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Assaggi d’autunno, promossi e bocciati

Assaggi convincenti. Assaggi che restano. In queste ultime settimane abbiamo avuto modo di degustare vini di assoluta qualità, andando pure a esplorare zone finora ignote. Vi proponiamo una bella carrellata, magari un po’ schematica, ma che potrà rappresentare una piccola “dritta” per la scelta dei vini delle feste.

Fra questi, anche qualche “bocciato”. Eccoli di seguito:

WISTON ESTATE BRUT S.A. (Inghilterra): con questa etichetta abbiamo voluto esplorare il Sussex, regione Inglese dove il cambiamento climatico ha determinato un terroir per un grande spumante. Naso di frutta matura e una leggera tostatura che si ritrova in bocca con grande sapidità e una cremosità degna della Champagne. Grandissimo l’apporto del Pinot Meunier che dona armonicità e facilità di beva. Voto: 4/5 

BORTOLOMIOL “70th ANNIVERSARY” Valdobbiadene D.O.C.G. Prosecco Superiore
Brut Nature – Millesimato Rive di Santo Stefano: questa serie limitata di Bortolomiol, che va a celebrare le Rive di Santo Stefano (siamo nel cuore della denominazione Valdobbiadene DOCG), esalta, con i suoi 3 mesi di affinamento sui lieviti e un mese di prema di spuma, sentori di fiori bianchi e una leggera crosta di pane. Uno spumante preciso, come da tradizione Bortolomiol. Voto: 4/5 bollicine

EMILIO VADA BARBERA D’ASTI: 100% Dolcetto, affinamento in acciaio. Freschezza spinta, spezie, marasca e frutti rossi. Bevibilità estrema. Uno di quei rossi che berresti e riberresti: Voto 5/5 bollicine

MARCO TONINI NATURE RISERVA “LE GRILE” 2015: naso di frutta matura, crosta di pane. Bollicina cremosa, sorso convincente e con agrumi belli tosti. Di Marco Tonini, vignaiolo che ammiro, continuo a preferire il Brut Nature. Voto 3/5 bollicine

KELLEREI MERAN SUDTIROLER SEKT RISERVA 36 MESI 2015: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Naso di frutta fresca e brezza montana. Sorso affilato, freschezza estrema. Non particolarmente complesso ma una goduria. Voto 5/5 bollicine

VETTORI INCROCIO MANZONI BIANCO: L’affinamento in legno è uno sfondo che non disturba per questo incrocio manzoni 100%. C’è la frutta, c’è la rotondità, c’è l’acidità. C’è tutto. Che capolavoro! Voto 5/5 bollicine

TERRE DI GUIA “col fondo”: naso di macedonia ben amalgamata. Non si può dire lo stesso della bollicina, che sembra farsi sentire in parallelo e, alla lunga, disturba il sorso. Voto 1/5 bollicine

PIETRO TORTI CRUASE’ OLTREPO’ PAVESE: naso di frutta appassita, buona cremosità. Sorso equilibrato ma con un finale che ritorna sulle note di appassimento. Sboccatura 2017. Forse questo vino sente troppo i segni del tempo. Voto 1/5 bollicine.

 

fv

Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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