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ARUNDA, la cantina più alta d’Europa.

Torno a scrivere in questo blog dopo tanto tempo. Mi ha spinto u13680708_10209449691786414_3472934637252080159_nn bel tour in Alto Adige, con occhi, cuore, polmoni (e pancia) riempiti di cose belle (e buone). Quattro cime conquistate e tante altre dominate, qualche cittadina sud-tirolese, bellezze naturali e non solo. Insomma, è stata una settimana intensa. Che non poteva finire senza una visita alla cantina più alta d’Europa: ARUNDA VIVALDI.

Dovete sapere che a Meltina (uscita Bolzano Sud dall’Autostrada del Brennero e poi direzione Terlano) Josef Reiterer, per gli amici Sepp, elabora i suoi spumanti (acquistando il vino da conferitori selezionati di Terlano, Appiano, Cornaiano e Salorno) a 1200 metri di altitudine. Bollicine che noi veneti conosciamo poco, un po’ perché da bravi “prosecchisti” scegliamo l’aperitivo pop (giustamente oserei dire), un po’ perché il Metodo Classico dell’Alto Adige non è – ancora – arrivato ai livelli di diffusione di Franciacorta e Trento doc (non cito lo Champagne perché viene considerato un vino “da occasione”).

La storia di Sepp Reiterer si snoda tra lavoro, passione e amore. Lui, “montanaro” doc, se ne va in Germania a studiare enologia, poi si trasferisce a Milano per conto di un’azienda che produce macchinari per cantine. Ma Sepp sa fare vino. Lo sa bene la fidanzata, poi moglie, Marianna, che lo mette di fronte a un bivio: o torni a Meltina e facciamo qualcosa insieme, o tanti cari saluti. Lui vuole aprire una distilleria, lei invece crede nel vino, il vino spumante. Sepp, ben presto, diventa il maestro dell’Alto Adige. Lei, invece, resta la visionaria che, come tutte le donne, ha sempre ragione, ispirando l’arte di Sepp.13680982_10209449692106422_5719999739167252828_n

Conoscevo già l’Extra Brut di Arunda, spumante finissimo e “secchissimo”, grazie a un’enoteca di Padova. A dire il vero, ne ho un’altra bottiglia in cantina da due anni, che ho deciso di stappare con “la donna della mia vita”. Beh, la bottiglia è ancora là. 

La visita è stata illuminante. Una signorina brava, paziente e “alla mano” ha parlato in italiano e in tedesco,  facendosi interrompere dalle (mie) domande e dalle incursioni di Sepp, intento a mostrare i risultati del rèmuage (operazione che permette al vino di affinarsi sui lieviti), prima della sboccatura (che ora avviene grazie ad alcuni macchinari).

Ecco i vini degustati:  13782114_10209449693266451_4326056847582145220_n

Arunda Brut : 50 % Chardonnay, 3o % Pinot Bianco, 20 % Pinot Nero. Il brut, solitamente, è il prodotto base. Vale un biglietto da visita. Che dire? Ammicca, si fa bere facilmente. E’ equilibrato e si presta all’aperitivo come all’antipasto (pesce, certo, ma anche un bel crostino con patè d’anatra).

Arunda Extra Brut: 80 % Chardonnay, 20 % Pinot Nero. Come ho già detto prima, finissimo e secchissimo. Al naso spuntano fuori i lieviti con più veemenza, ma poi si fa bere come il Brut, se non di più!

Blanc De Blancs Extra Brut: 100 % Chardonnay. Era quello che mi incuriosiva di più. Gli spumanti a base chardonnay, solitamente, sono freschi e sapidi. A volte, però, mancano di equilibrio e risultano un po’ “aggressivi”. Beh, Sepp ha fatto un capolavoro. Il Blanc De Blancs stupisce per rigore e delicatezza, e l’elaborazione in barriques ne esalta l’eleganza. Spaghetti alle vongole veraci? Subito, ma con il Blanc de Blancs.

Cuvée Marianna Extra Brut: 80 % Chardonnay, 20 % Pinot Nero. Etichetta dedicata alla moglie di Sepp, una che di vino se ne intende. Il Pinot Nero si fa rispettare ma non appesantisce. Anche qui la parola d’ordine è equilibrio.

Rosè Brut: 50% Pinot Bianco, 50 % Pinot Nero. Lo ammetto, non sono un amante dei rosè. Bello il colore, bellissimo quello di Arunda, ma non mi danno quell’idea di senso compiuto dei bianchi più “puri”. Sepp ha ottenuto il massimo anche qui: il Rosè trasmette un messaggio ben preciso, estivo, fresco.

Excellor Brut: 100 % Pinot Nero. Il Pinot dà struttura. E uno spumante 100 % Pinot Nero, solitamente, non va giù liscio. Eppure, questo Excellor (dal colore straordinario, un rosa salmone) stupisce per la sua pulizia, l’equilibrio (rieccolo!), il carattere.

Reiterer & Reiterer Brut: 33 % Schilcher, 33 % Pinot Bianco, 33 % Pinot Nero. Storia bellissima: Sepp Reiterer incontra Christian Reiterer (austriaco di Weststeiermark) in una fiera, scambiano pareri, idee. Sepp vede potenzialità in questo vino quasi sconosciuto e decide di collaborare con l'”altro” Reiterer per farci uno spumante Arunda. Perfetto con un panino con lo speck, ma anche come aperitivo elegante.

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Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario e attualmente svolgo il tirocinio forense in uno Studio Legale patavino.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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