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LA DEGUSTAZIONE/ Brezza Riva, le bollicine Trentodoc di Agraria Riva del Garda

A voler essere precisi, le bollicine trentine rappresentano un piccolo universo. E non soltanto per il “taglio” dato da ogni produttore al proprio spumante, ma anche per la diversità delle zone, ognuna delle quali conferisce ai vitigni di riferimento, Chardonnay e Pinot Nero su tutti, caratteristiche ben precise. In questo senso, la meno conosciuta area dell’Alto Garda garantisce uve sane, fragranza e slancio aromatico.

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Il territorio Garda Trentino

Nel comprensorio del Garda Trentino, Agraria Riva del Garda è sicuramente una realtà di spicco: la cantina venne fondata nel 1957 e ora vanta circa 280 soci viticoltori (nella parte adibita a frantoio si produce olio di oliva), supportati dai tecnici e dagli enologi messi a disposizione dalla cooperativa per un totale di 33.000 quintali di uve raccolte per la produzione di vini Doc, Igt e, nel caso delle bollicine, Trento Doc.

Ed è proprio di Brezza Riva, lo champenoise di Agraria Riva del Garda – ottenuto da sole uve Chardonnay raccolte da vigneti di medio-alta collina (pergola trentina per i vigneti più vecchi e Guyot per i più giovani) –  che vogliamo parlare.

IMG_7404Le uve, conferite integre alla cantina, vengono diraspate e pigiate. Dopodiché segue la pressatura soffice. La fermentazione alcolica, invece,  dura circa 7 giorni ed è svolta ad una temperatura controllata compresa fra 16 e 18 °C. Al termine della fermentazione si ottiene il vino base che viene raffreddato e separato dalle fecce, prima della rifermentazione in bottiglia, che segue scrupolosamente il metodo classico.

☑️ L’ Assaggio. Con il suo giallo paglierino scarico con riflessi verdolini, Brezza Riva si fa notare per un naso molto delicato, che a tratti ricorda la mandorla. Il sorso è asciutto, semplice, corretto, con buona piacevolezza e freschezza con un ritorno di frutta, senza eccessi di corpo e un finale di media persistenza. Da provare con un antipasto di mare o con una bruschetta caprese.

Francesco Vigato

Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario e attualmente svolgo il tirocinio forense in uno Studio Legale patavino.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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