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Metti un sabato in cantina, parte 2/ Marco Tonini, un vignaiolo che è tutto il suo vino: pane, salame e bollicine di casa.

Marco Tonini è come le sue bollicine. L’ho conosciuto due anni nella  “tana” di Folaso di Isera e ci sono tornato volentieri lo scorso 8 febbraio, in occasione di una scorribanda enoica in terra Trento-altoatesina.

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Riserva “Le Grile”

E’ un tipo orgoglioso, Marco, ed è riuscito a trasmettere tutta la sua passione al figlio Filippo, che lo accompagna in vigna e lo consiglia – grazie anche gli studi enologici – nella filiera di realizzazione del Trentodoc e del Marzemino di Isera (assaggiata l’annata 2017: che vino, ragazzi!).

Conoscevo già il Brut Nature di Marco, ma nell’ultima degustazione ho avuto la possibilità di assaggiare le nuove annate e qualche invenzione (presto vi parleremo del macerato San Giovanni) che, a mio parere, potrà dargli grandi soddisfazioni.

La visita è iniziata ovviamente nel “mondo di Marco”, in vigna. Biologico certificato, cura certosina dei filari: il vigneto Le Grile, che ha dato il nome alla sua Riserva, abbraccia la Vallagarina, dominando la città di Rovereto e i monti circostanti.

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Marzemino di Isera

Ma parliamo della “Le Grile”, Trentodoc base Chardonnay e Pinot Bianco, uve raccolte a 800 metri d’altezza dove le temperature permettono di ottenere finezza e verticalità.

C’è il lievito, la frutta matura che esalta la nota evolutiva, con l’eleganza dello Chardonnay e la spalla acido/sapida del Pinot Bianco che viene fuori vigorosa.

Assaggiamo anche un Pinot Nero in purezza, che rispetto all’assaggio di due anni fa risulta aver trovato la sua dimensione, abbandonando l’accentuata vena rustica che lo rendeva interessante ma non troppo mainstream. L’ultimo assaggio del Rosé 2013 è intrigante, con i frutti rossi in primo piano e un corpo ben definito.

E quando gli si fa notare che i suoi spumanti non sono troppo “radiofonici” lui risponde “è proprio quello che voglio!”. Il fatto è che sono buoni, ed è ciò che conta. 

Il tutto viene accompagnato da salame di casa, focaccia, speck, formaggi. Sì, perché i vini di Marco, dal Nature a Le Grile, passando per il Marzemino trovano l’abbinamento perfetto nei salumi della tradizione, nella pasta lievitata.

Quando ci tuffiamo nel mondo del vino, non facciamolocon preconcetti e quello snobismo che talvolta accompagna degustazioni e critiche.

Il vino è tavola, il vino è famiglia, il vino è cura, il vino è lavoro, il vino è abnegazione, il vino è allegria.

Marco, Paola e Filippo sono tutto ciò.

Bravi.

Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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