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Tenuta Gottardi Posad’or, quando l’eleganza delle bollicine trentine incontra la mineralità del porfido

Posad’or, bollicina di Tenuta Gottardi, è uno di quei Trentodoc che racconta il metodo classico di montagna nella sua essenza più disimpegnata. Sembra un vino fatto apposta per l’aperitivo, per quei momenti in cui si vuole – molto semplicemente – bere bene ma senza eccedere in contrasti o asperità.  La bottiglia dorata che richiama la trama del porfido, il sorso affilato e leggiadro: sono tutti … Continua a leggere Tenuta Gottardi Posad’or, quando l’eleganza delle bollicine trentine incontra la mineralità del porfido

Le migliori etichette degustate al Mercato FIVI di Piacenza. Un’edizione da record!

Lo ammetto: avrei voluto parlare di tutti i produttori e dei vini degustati nella breve ma intensa visita al Mercato dei Vignaioli FIVI di Piacenza. Ho voluto però fare una piccola selezione di quella che è stata un’edizione da record, come si legge nelle comunicazioni ufficiali, con 24.000 ingressi nella tre giorni e che non ha fatto altro che confermare l’interesse dei winelovers verso la … Continua a leggere Le migliori etichette degustate al Mercato FIVI di Piacenza. Un’edizione da record!

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc. Non lo dico perché ho trovato un Mattia Clementi, che con la moglie Anita Pellegrini ha dato vita a questa nuova realtà spumantistica, un enologo entusiasta e appassionato, bensì perché queste bollicine – assaggiate freschissime di sboccatura e che nei prossimi mesi daranno ulteriori soddisfazioni – rappresentano per me una rivelazione nel panorama della denominazione. Continua a leggere Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa

C’è una Franciacorta silenziosa, fiorente, che si affida al caro e vecchio “passaparola”, probabilmente (e ancora) il mezzo migliore per bere il vino di qualità della zona spumantistica bresciana. Ed è proprio grazie al passaparola, al consiglio dell’appassionato di turno o dell’amico che di vino ne sa, che ho conosciuto Franca Contea, azienda con sede in Adro, nel cuore della DOCG lombarda. Venti ettari di … Continua a leggere Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa

«Sì, le bollicine italiane possono reggere il confronto con i grandi Champagne». La nostra intervista a Roberto Anesi, Miglior Sommelier d’Italia 2017

Ha ricevuto pochi giorni fa a Taormina il premio come Miglior Sommelier d’Italia 2017.

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Roberto Anesi, Miglior Sommelier D’Italia 2017

Roberto Anesi, 45 anni, ladino doc di Canazei, si è guadagnato il prestigioso riconoscimento grazie alla sua conoscenza enciclopedica del mondo del vino e alla capacità di raccontarlo con eleganza e spensieratezza.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lui: folgorato sulla via dello Champagne («Una degustazione di bollicine d’Oltralpe mi ha aperto un mondo straordinario»), Anesi ha poi scoperto, nel corso della sua avventura di Sommelier AIS tutte le sfaccettature della spumantistica italiana, a suo dire «un’eccellenza di livello mondiale».

Roberto Anesi, lei nella vita di tutti i giorni è anche ristoratore (è infatti l’anima del Wine-Restaurant “El Pael” di Canazei, ndr). Quali sono le bollicine più richieste?

«Penso vada fatta una distinzione: ci sono consumatori più evoluti, che cercano etichette di nicchia. Altri, invece, sono portati a chiedere un Prosecco o un Franciacorta senza far troppo caso alle differenze fra Metodo Classico e Charmat. Insomma, si basano sul passaparola e sulla pubblicità e, dunque, vanno indirizzati e aiutati nella scelta, nell’uno e nell’altro senso».

In Italia Franciacorta e Trentodoc sono gli spumanti più conosciuti: stesse uve ma terroir diversi. Come riassumerebbe le differenze fondamentali fra queste  importanti denominazioni?
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