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Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc. Non lo dico perché ho trovato in Mattia Clementi, che con la moglie Anita Pellegrini ha dato vita a questa nuova realtà spumantistica, un enologo entusiasta e appassionato, bensì perché queste bollicine – assaggiate freschissime di sboccatura e che nei prossimi mesi daranno ulteriori soddisfazioni – rappresentano per me una rivelazione nel panorama della denominazione.

La Val di Cembra, si sa, è probabilmente una delle zone più vocate per l’allevamento dello Chardonnay o, più in generale, per la coltivazione delle uve destinate a base spumante.

Saranno le caratteristiche pedoclimatiche, sarà il tocco divino delle escursioni termiche e del vento che accarezza la gemella vinicola della “montanara” Val di Fiemme. Fatto sta che Man è una bellissima espressione del metodo classico d’altura. 

Type=N, Mode=P, DE=None

Man è un termine dialettale che richiama l’artigianalità ma anche un nome ricavato dalle iniziali di Mattia e Anita.

Duro lavoro in vigna che non risparmia i vigneti alle pendici del Monte Corona, a 450 metri, dove lo Chardonnay di Man Blanc de Blancs gioca sul floreale, sulla frutta fresca e sulla spalla acida nitidissima. 

Ho apprezzato particolarmente la pulizia di questo spumante (30 mesi sui lieviti, fermentazione in acciaio e botte/tonneau) – frutto sicuramente di una grande conoscenza da parte di Mattia Clementi, che in passato ha contribuito al successo di etichette particolarmente note – ma anche la sua facilità di beva, fondamentale per uno spumante che vuole accompagnare l’aperitivo ma non sfigurare nemmeno con piatti più elaborati. 

La grande sorpresa è stata il Blanc de Noirs (100% Pinot Nero), una bollicina che mette da parte il carattere non sempre facile e domabile del Pinot Nero, portando nel calice frutti rossi delicatissimi (ribes) e uno sfondo floreale. Entrambe le referenze non esaltano i sentori di crosta di pane. La scelta è quella di non esagerare in profondità e complessità per consegnare un assaggio concreto e godibile. Ho trovato comunque due Trentodoc (vendemmia 2017 Blanc de Blancs e 2018 Blanc de Noirs) fatti e finiti, con una bella personalità, tesi e vibranti che sapranno sicuramente accontentare anche i palati più esigenti.

MAN TRENTODOC Blanc de Noirs 4.5/5

MAN TRENTODOC Blanc de Blancs 4/5

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