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Vigne Olcru, innovazione e ricerca per il mondo delle bollicine (e non solo!)

Quello di Vigne Olcru è un Oltrepò Pavese che strizza l’occhio al futuro. C’è una cantina che si fa apprezzare per architettura e tecnologia, ci sono le collaborazioni con le Università più importanti della Lombardia. Ma soprattutto, c’è un modo di fare vino distante dalla “piacioneria”, pur restando diretto ed elegante. Un po’ come Massimiliano Brambilla che, arrivato a Santa Maria della Versa dal traffico di Monza per assecondare una passione viscerale per il Pinot Nero, ha voluto investire sul progetto di una produzione all’avanguardia che comprendesse pure gli champenoise.

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La cantina

«Stiamo puntando tantissimo su alcune partnership con gli  atenei del territorio», spiega Brambilla. «Fra questi ci sono l’Università Statale di Milano – presente nella nostra azienda con un dipartimento di ricerca e sviluppo incentrato sul Pinot Nero – la IULM, per uno studio di Neuromarketing applicato al vino, e l’Università di Pavia».

Insomma, i fratelli Massimiliano e Matteo Brambilla, hanno pensato bene di portare una ventata di novità, soprattutto dal punto di vista scientifico, in un mondo del vino in continua crescita e libero da confini geografici: «Il nostro mercato prevalente è rappresentato da Cina e Stati uniti», continua Brambilla. «In Italia, invece, siamo presenti nell’alta ristorazione e negli hotel, anche con le nostre bollicine. Le richieste sono tante e siamo contenti perché la qualità dei nostri vini è riconosciuta da premi e citazioni in importanti riviste del settore».

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Massimiliano e Matteo Brambilla

«Ciò è possibile grazie ad un lavoro certosino in vigna (sui 29 ettari di proprietà) e in cantina: adottiamo tecnologie di precision farming e, per i nostri vini, ci affidiamo alla consulenza enologica di Leonardo Valenti, stimatissimo Professore dell’Università di Milano. Tutto questo ci permette di conferire uno stile ben preciso alle nostre etichette, che devono avere carattere e rappresentatività».

Carattere, appunto. Come quello delle bollicine di Vigne Olcru che abbiamo degustato:

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Victoria Rosè

Verve Extra Brut (millesimato 2013), 100% Pinot Nero, presenta note evolutive e un sorso teso, invitante e completo; Victoria Brut (millesimato 2013) ha un naso che richiama i frutti rossi e quella nota regale data dai 48 mesi sui lieviti. Il sorso è appagante e il finale disteso e succoso; Virtus Brut (millesimato 2013, Pinot Nero e Chardonnay), ha un naso che richiama il pan brioche e la dolcezza della pasticceria. C’è sinuosità e corpo, anima e un finale austero e rigoroso. 

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Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario e attualmente svolgo il tirocinio forense in uno Studio Legale patavino.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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