In pochi anni, l’istituto Trentodoc è riuscito a radunare ben 52 cantine. La qualità dei produttori – alcuni storici, altri emergenti – è piuttosto alta, così come il seguito di appassionati sempre più attratti dalle acidità e dall’eleganza delle bollicine di montagna. Oggi vi parleremo di Bolognani, azienda a conduzione familiare gestita dai quattro fratelli Diego, Sergio, Renzo e Lucia, sotto l’occhio vigile di mamma … Continua a leggere Bolognani, il nuovo Trentodoc che piace. «Pernilo è il nostro gioiello»
L’Umbria può regalare spumanti Metodo Classico di tutto rispetto. Giorgio Lungarotti lo scoprì negli anni ’70, dopo aver testato Pinot Nero e Chardonnay con i tradizionali sistemi di allevamento del centro Italia (palmetta, cortina alta), capaci di dare risultati in linea con i requisiti delle basi spumante “nordiche”, lasciate poi sui lieviti per 24-36 mesi. Ecco perché la Giorgio Lungarotti Winery di Torgiano (PG) vanta … Continua a leggere Metodo Classico in Umbria? Si può! Ecco il Brut Millesimato della Giorgio Lungarotti Winery
Che bello! La mia paginetta Vita, calcio e bollicine, nata per condividere con voi un po’ di esperienze nel mondo del vino, ha raggiunto un primo piccolo-grande traguardo. Naturalmente ringrazio tutti i vignaioli, gli enologi e e gli altri addetti ai lavori che hanno dato la disponibilità per le interviste e pure chi, in futuro, vorrà farsi una chiacchierata sul mondo delle bollicine (e non … Continua a leggere 400 VOLTE GRAZIE!
Il suo nome campeggia sulle bottiglie del Franciacorta Docg di casa. Perché il vino, si sa, non è soltanto una denominazione sparata in etichetta, un abbinamento di colori ammiccante o un buon biglietto da visita. Nel caso di Andrea Arici è pure rappresentativo di un personaggio, di chi ci mette la faccia insomma, quasi a voler dire «Signore e signori, questo sono io!». In una scelta del genere c’è coraggio, volontà di affermarsi. Anche sicurezza nei propri mezzi, è innegabile. O – ancora meglio – la certezza di produrre bollicine fortemente evocative del proprio credo sul rapporto con il territorio e sul lavoro in cantina.
L’ESPERIMENTO / Si può comprare un buon #Champagne su #internet e riceverlo dopo neanche 20 ore? Abbiamo fatto un esperimento su #Amazon con Georges Lacombe, Champagne il cui marchio condivide la sede di Ay (Cote des Blancs) con la Maison Champagne Lallier dell’enologo Francis Tribaut. Che dire? Una bollicina assolutamente #onesta, senza particolari pretese ma superiore, almeno nella piacevolezza, a molti grandi marchi (non tutti, … Continua a leggere Comprare uno Champagne su Amazon. Si può fare bella figura senza spendere tanto?
Il Cartizze, pardon!, il Prosecco Superiore di Cartizze: nell’ immaginario collettivo, il cru della Valdobbiadene Docg. Nei fatti, uno spumante talvolta bistrattato da una frangia di degustatori “integralisti” (e detrattori del Prosecco a priori, senza le doverose distinzioni fra Docg e Doc, Conegliano-Valdobbiadene e pianura), per un prezzo che, talvolta, lo avvicina ai Metodo Classico.
Ma Cartizze non è soltanto la massima elevazione del Valdobbiadene bensì una piccolissima area di circa 107 ettari (di vigneto, ovviamente), compresa tra le colline di Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza, frazioni di Valdobbiadene. Insomma, una “limited edition”!
Proprio in questa zona – che si presta alla viticoltura “eroica” – il microclima e l’uva Glera danno vita a una sinergia perfetta. Assoluta.
E lungo la via di Saccol c’è un produttore, Michele Rebuli dell’Azienda Agricola Bastìa, che è riuscito a interpretare al meglio il Prosecco Superiore di Cartizze grazie al lavoro in vigna e alle pendenze del Col Maset. Delicata aromaticità, fiori, frutta bianca: sono queste le caratteristiche del Valdobbiadene Superiore di Cartizze, che ritroviamo nelle bollicine di Bastìa.
Con Michele Rebuli abbiamo parlato proprio di questo vino. Vediamo cosa ci ha raccontato …
Michele Rebuli
Michele Rebuli, cosa rende le uve della zona Cartizze così speciali?