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Cenci, ecco la new entry fra le bollicine di montagna

Cenci è fra le new entry del Trentodoc. Le bollicine trentine, che in questi ultimi anni si stanno affermando come principale riferimento nel panorama della spumantistica italiana, si sono arricchite ulteriormente con un nuovo interprete della Bassa Valsugana.

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Valentino Cenci e Silvia Baldessari

La cantina dell’Azienda Agricola Cenci nasce dall’idea di Valentino Cenci e Silvia Baldessari: dopo aver coltivato una passione smisurata per la viticoltura (in particolare il vitigno Chardonnay) per oltre 10 anni, Valentino e Silvia hanno deciso di dedicarsi a tempo pieno alla produzione.

 

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L’assaggio di Cenci Trentodoc

La Valsugana, manco a dirlo, è un territorio che – storicamente – ospita grandi firme dello “champenoise”:  Giulio Ferrari, pioniere delle bollicine trentine, una volta tornato dalla Francia, piantò le prime barbatelle di Chardonnay proprio a Tenna, in Valsugana, territorio che vanta caratteristiche pedoclimatiche uniche per la produzione di base spumante.

Prodotto inizialmente in “tiratura limitata” (2600 bottiglie), i numeri della bollicina di Cenci sono triplicati proprio perché apprezzato dal pubblico.

Cenci Trentodoc è praticamente un “extra brut“: residuo zuccherino estremo con 2 g/l e tanta freschezza, che si esprime al naso con note di arancia, albicocca e pesca. Complice la permanenza di 18 mesi sui lieviti (le prossime bottiglie saliranno a 24, e sicuramente ci sarà un ulteriore “slancio” sulla via della complessità) i sentori di pane appena accennati. In bocca è vibrante con un’esplosione di agrumi e acidità che persiste verso un finale piacevole e sottile. 

Questo Trentodoc è da gustare come aperitivo o con primi piatti di pesce (penne al salmone) o con anguilla in umido alla veneta.

 

Francesco Vigato Mostra tutti

Sono nato a Este, ridente cittadina della provincia di Padova, il 12 gennaio 1990.
Ex calciatore dilettante, mi sono avvicinato al mondo del giornalismo dopo gli esami di maturità. Dal 2009 collaboro con il Mattino di Padova, quotidiano che mi ha permesso di diventare Giornalista Pubblicista.
Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova con una tesi in Diritto Costituzionale Tributario.
Mi interesso di vino: amo i bianchi aromatici ma soprattutto le bollicine.

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