«Come si promuovono le bollicine trentine? Aprendo le cantine agli appassionati». Abbiamo parlato di turismo del vino e commercializzazione con Clementina Balter.

IMG_1514
L’Azienda Agricola Balter a Rovereto

Lo ammetto: ho un debole per l’Azienda Agricola Balter. È stato uno dei miei primi assaggi di Trentodoc e, di questo ne sono certo, la prima visita di una cantina del Trentino.

I 10 ettari di vigneto di Balter si trovano nelle vicinanze del magnifico castelletto che domina  la città di Rovereto. Nicola e Giacomo Balter sono vignaioli tosti e certosini, Clementina – la mente commerciale di casa  – è responsabile amministrativa e ambasciatrice delle etichette aziendali.

Negli anni “Clem” è riuscita a far conoscere gli spumanti Balter (che produce anche ottimi vini fermi, rossi e bianchi) con grande tenacia e conoscenza delle dinamiche, diventando esponente di spicco de “Le Donne del Vino”, associazione costituita da produttrici, enologhe,  sommelier, ristoratrici o comunque comunicatrici del mondo del vino. Continua a leggere “«Come si promuovono le bollicine trentine? Aprendo le cantine agli appassionati». Abbiamo parlato di turismo del vino e commercializzazione con Clementina Balter.”

Ecco “Calici di Stelle”: dal 10 al 12 agosto Arquà Petrarca diventa capitale dell’enogastronomia euganea

Arqua-Petrarca-F36È tutto pronto. Da giovedì 10 a sabato 12 agosto Arquà Petrarca (il secondo borgo più bello d’Italia) ospiterà le eccellenze eno-gastronomiche del territorio per “Calici di Stelle“, attesissima rassegna che ogni anno attira migliaia di visitatori sui Colli Euganei.

Ventitré cantine, quattro frantoi oltre a ristoratori e produttori di salumi e formaggi del territorio saranno i protagonisti della manifestazione, promossa dall’Associazione Città del Vino (interessati sono i Comuni di Arquà, Rovolon – prossima località ad ospitare “Calici di Stelle”-, Baone, Cinto e Vo’) e dal Movimento Turismo del Vino.  Continua a leggere “Ecco “Calici di Stelle”: dal 10 al 12 agosto Arquà Petrarca diventa capitale dell’enogastronomia euganea”

Una giornata fra i vignaioli della Champagne: Lelarge – Pugeot

 

IMG_5096
Parcelle Lelarge Pugeot

«Ci sono due Champagne: quella delle Grandi Maison e quella dei piccoli produttori. Mondi paralleli, molto diversi fra loro». Parola di Dominque Lelarge, uno di quei vignerons che nella Champagne dei Proprietaire-Recoltant si sporca le mani per davvero e cerca sempre di trovare nuovi metodi per rispettare la terra, le uve e, di conseguenza, il consumatore finale.

Continua a leggere “Una giornata fra i vignaioli della Champagne: Lelarge – Pugeot”

Una giornata fra i vignaioli della Champagne: F. Bergeronneau Marion

sommeliers-international
La famiglia Bergeronneau

Ville-Dommange è un villaggio di 400 anime incastonato fra i vigneti della Champagne.

Pinot Meunier, Chardonnay e Pinot Nero dominano i sali scendi fra Epernay e Reims, interrotti da piccoli campanili, vecchi casali in pietra, villette e cantine dei piccoli produttori della zona. Sono loro che danno vita al vino più famoso del mondo nella sua dimensione più rustica e avvincente.

Continua a leggere “Una giornata fra i vignaioli della Champagne: F. Bergeronneau Marion”

Comprare uno Champagne su Amazon. Si può fare bella figura senza spendere tanto?

L’ESPERIMENTO / Si può comprare un buon #Champagne su #internet e riceverlo dopo neanche 20 ore? Abbiamo fatto un esperimento su #Amazon con Georges Lacombe, Champagne il cui marchio condivide la sede di Ay (Cote des Blancs) con la Maison Champagne Lallier dell’enologo Francis Tribaut. Che dire? Una bollicina assolutamente #onesta, senza particolari pretese ma superiore, almeno nella piacevolezza, a molti grandi marchi (non tutti, … Continua a leggere Comprare uno Champagne su Amazon. Si può fare bella figura senza spendere tanto?

«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer

Cuzziol_vini_Plonerhof_Marell_MetodoClassico
Marell Brut, Ploner

Trovare le bollicine dell’Alto Adige alla mescita nelle enoteche o nei wine bar è piuttosto difficile. Una spiegazione a questa “mancanza” non c’è, o forse sta tutta nella possibilità di scelta fra le – pur sempre – grandi etichette di Franciacorta e Trentodoc (limitatamente ai Metodo Classico). Ma è innegabile che il Süd Tirol, per clima, terroir e capacità dei suoi interpreti, abbia grandi potenzialità (anche) nel campo della spumantistica.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Erhard Tutzer

Parlavo di interpreti, appunto. I vignaioli, i produttori, o anche soltanto gli chef de cave, gli scienziati della bollicina, sono come cantanti, pittori, scultori: la competenza, la sensibilità, la capacità di essere pop o più di nicchia, hanno la capacità di portare una bottiglia dritta dritta al cuore del consumatore. Continua a leggere “«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer”

La parola a Carlo Moser: «Freschezza, pulizia, sapidità. Ecco il nostro nuovo Brut Nature 2011». Abbiamo assaggiato per voi la nuova etichetta delle Cantine Moser di Trento…

unnamedSono stato a Maso Warth, a Trento, circa tre volte. Una per la visita delle Cantine Francesco Moser e le altre due per rifornirmi dei vini – mica ci sono solo le bollicine! – dell’ex campione di ciclismo, vignaiolo per vocazione e passione. Sulla collina che domina la città di Trento, Moser produce vini di ottima qualità. Grandi investimenti sono stati fatti sulla tecnologia, tant’è che gli spumanti Metodo Classico vengono curati nel dettaglio dalla vigna all’etichetta, con remuage (o «scuotimento», operazione eseguita da operai specializzati e consistente nel disporre le bottiglie capovolte in apposite rastrelliere in modo che i depositi fecciosi, originatisi in seguito alla fermentazione, si raccolgano nel collo della bottiglia, ndr) e sboccatura perfettamente riprodotte dalla strumentazione, sotto l’occhio vigile della famiglia Moser.18813431_10212297017127768_6867555196906215799_n

Il Brut 51.151, Metodo Classico (o Champenoise) Trentodoc, infatti, è una bollicina lineare, precisa, fresca. Stavolta, però, abbiamo avuto la possibilità di assaggiare il Brut Nature 2011, un prodotto che vuol diventare nota d’orgoglio aziendale. Continua a leggere “La parola a Carlo Moser: «Freschezza, pulizia, sapidità. Ecco il nostro nuovo Brut Nature 2011». Abbiamo assaggiato per voi la nuova etichetta delle Cantine Moser di Trento…”

«Il Cartizze è territorio, microclima e…spiccata eleganza». Abbiamo parlato del Prosecco Superiore di Cartizze con Michele Rebuli dell’ Azienda Agricola Bastia di Valdobbiadene (TV).

Il Cartizze, pardon!, il Prosecco Superiore di Cartizze: nell’ immaginario collettivo, il cru della Valdobbiadene Docg. Nei fatti, uno spumante talvolta bistrattato da una frangia di degustatori “integralisti” (e detrattori del Prosecco a priori, senza le doverose distinzioni fra Docg e Doc, Conegliano-Valdobbiadene e pianura), per un prezzo IT-Rebuli-Cartizze-418x628che, talvolta, lo avvicina ai Metodo Classico.

Ma Cartizze non è soltanto la massima elevazione del Valdobbiadene bensì una piccolissima area di circa 107 ettari (di vigneto, ovviamente), compresa tra le colline di Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza, frazioni di Valdobbiadene. Insomma, una “limited edition”!

Proprio in questa zona – che si presta alla viticoltura “eroica” – il microclima e l’uva Glera danno vita a una sinergia perfetta. Assoluta.

E lungo la via di Saccol c’è un produttore, Michele Rebuli dell’Azienda Agricola Bastìa, che è riuscito a interpretare al meglio il Prosecco Superiore di Cartizze grazie al lavoro in vigna e alle pendenze del Col Maset. Delicata aromaticità, fiori, frutta bianca: sono queste le caratteristiche del Valdobbiadene Superiore di Cartizze, che ritroviamo nelle bollicine di Bastìa.

Con Michele Rebuli abbiamo parlato proprio di questo vino. Vediamo cosa ci ha raccontato …

Bastia-Rebuli-Valdobbiadene-DOCG-005.png
Michele Rebuli

Michele Rebuli, cosa rende le uve della zona Cartizze così speciali?

«In primis il terreno. E per terreno intendo la costituzione chimico/fisica. La zona di Cartizze, infatti, è un’alternanza di Morene di origine glaciale, di Arenarie e di Argille che lo rendono un terreno unico nel suo genere. In secondo luogo il microclima, dato dall’esposizione quasi prevalentemente a Sud e da una costante ventilazione. Mi sento anche di aggiungere l’età media delle piante, essendo una zona storica dove la vite è presente da “sempre” l’età media dei vigneti in Cartizze credo superi di gran lunga il mezzo secolo» Continua a leggere “«Il Cartizze è territorio, microclima e…spiccata eleganza». Abbiamo parlato del Prosecco Superiore di Cartizze con Michele Rebuli dell’ Azienda Agricola Bastia di Valdobbiadene (TV).”