«Con Extra Blù puntiamo alla clientela più esigente». Parola di Roberta Bianchi, patronne di Villa Franciacorta

Villa Franciacorta è una realtà ormai consolidata della nota zona spumantistica bresciana, forte dei suoi 37 ettari vitati che dominano il territorio di Monticelli Brusati, piccolo centro situato a una decina di chilometri dal Lago d’Iseo.

20139726_1384495058266148_6206036657845624378_n
Roberta Bianchi

Nel borgo medievale Villa – ai piedi della collina Gradoni -, Roberta Bianchi gestisce la storica cantina, oltre ad un agriturismo, Villa Gradoni appunto, e un ristorante.

A dirla tutta, di Villa Franciacorta mi aveva già stupito il Mon Satèn, uno champenoise millesimato – assaggiato quasi per caso – dotato di una rotondità e di un sorso appagante, che mi ha spinto poi a cercare un’altra etichetta segnalatami da amici, l’Extra Blù, un millesimato Extra Brut impreziosito dal passaggio in legno e da una sosta sui lieviti di 54 mesi.

Ne abbiamo parlato proprio con Roberta Bianchi, figlia dell’imprenditore – Alessandro Bianchi – che, negli anni ‘60, acquistò le case coloniche e la cantina per aprire alla produzione di vino di qualità.

Continua a leggere “«Con Extra Blù puntiamo alla clientela più esigente». Parola di Roberta Bianchi, patronne di Villa Franciacorta”

LA DEGUSTAZIONE/ Il Franciacorta di Guido Berlucchi: i nostri assaggi del Vintage 2013 e del ’61 Nature!

Guido Berlucchi e Franco Ziliani: il primo discendente della nobile famiglia dei Lana de’ Terzi, il secondo giovane enotecnico, chiamato a valorizzare il Pinot del Castello, etichetta che Berlucchi produceva con le uve provenienti dalle sue proprietà. Al loro incontro si deve la nascita dei primo Metodo Champenoise della Franciacorta, avvenuta nel 1961 nelle cantine sotterranee del sontuoso Palazzo Lana. Continua a leggere “LA DEGUSTAZIONE/ Il Franciacorta di Guido Berlucchi: i nostri assaggi del Vintage 2013 e del ’61 Nature!”

«Il Franciacorta, come lo Champagne, è questione di stile». La nostra intervista a Leo Damiani, direttore dell’area sviluppo prodotti di Marchesi Antinori

Il Franciacorta è questione di stile. Un po’ come nella Champagne, dove ogni Maison, con gli stessi vitigni, riesce a dare una specifica impronta, a mettere la firma sulle etichette più famose del mondo. Continua a leggere “«Il Franciacorta, come lo Champagne, è questione di stile». La nostra intervista a Leo Damiani, direttore dell’area sviluppo prodotti di Marchesi Antinori”

Il Franciacorta è anche “Satèn”. Ecco le bollicine di Tenuta Monte Delma.

533683_402363646538718_1014204786_n
La tenuta Monte Delma

Il Monte Delma è un piccolo rilievo. Un colle, per capirci, che sorge tra Passirano e Monticelli Brusati, entrambe località molto conosciute nel panorama della spumantistica bresciana (e italiana, ovviamente!).

 

Da quelle parti, infatti, si produce Franciacorta Docg nelle sue massime espressioni. Monte Delma, però, è anche il nome dell’azienda voluta dalla famiglia Berardi, già nota nel mondo del vino per il Lugana della Valle Sabbia.

«La nostra famiglia punta moltissimo sull’aspetto qualitativo dei Franciacorta Docg»,

famiglia-berardi
Famiglia Biancardi

afferma Piero Biancardi, una sorta di factotum tra amministrazione, commercio e cantina. «Produciamo circa 100 mila bottiglie all’anno, con il Brut che la fa da padrone per la sua forte rappresentatività. Poi ci sono anche il Satèn e il Rosè che, in particolare, sta andando molto negli ultimi anni per l’ottimo appeal sul pubblico femminile».

Continua a leggere “Il Franciacorta è anche “Satèn”. Ecco le bollicine di Tenuta Monte Delma.”

Il Franciacorta Docg secondo Stefano Cola. Ecco le bollicine Extra Brut della Cantina Cola Battista.

22528659_371267966661227_8437953853861531154_o
Extra Brut di Cola

C’è una Franciacorta emergente. Ed è quella dei vignaioli che vivono e lavorano a stretto contatto con la natura. Fedele a questa filosofia di produzione delle bollicine, magari meno “piaciona” ma più vicina alla terra è pure Stefano Cola, che porta avanti l’attività del padre Battista, fondatore della piccola azienda di Adro nel 1985.

 

Sono dieci gli ettari di vigneto di proprietà situati nelle immediate vicinanze del Monte Alto, che «coltiviamo secondo regole precise di agricoltura sostenibile», le parole di Stefano Cola, «anche se la priorità  resta sempre quella di seguire i ritmi della natura che permettono di raggiungere nelle uve il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi prima della raccolta». Continua a leggere “Il Franciacorta Docg secondo Stefano Cola. Ecco le bollicine Extra Brut della Cantina Cola Battista.”

«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).

andrea-in-cantina-ok
Andrea Arici

Il suo nome campeggia sulle bottiglie del Franciacorta Docg di casa. Perché il vino, si sa, non è soltanto una denominazione sparata in etichetta, un abbinamento di colori ammiccante o un buon biglietto da visita. Nel caso di Andrea Arici è pure rappresentativo di un personaggio, di chi ci mette la faccia insomma, quasi a voler dire «Signore e signori, questo sono io!».  In una scelta del genere c’è coraggio, volontà di affermarsi. Anche sicurezza nei propri mezzi, è innegabile. O – ancora meglio – la certezza di produrre bollicine fortemente evocative del proprio credo sul rapporto con il territorio e sul lavoro in cantina.

Colline della Stella, azienda di Gussago (BS), è fra l’altro l’unica della Franciacorta a produrre esclusivamente Metodo Classico “Dosaggio Zero”, spumanti (con residuo zuccherino inferiore ai tre grammi litro) che non hanno avuto aggiunte di zucchero dopo la sboccatura. Continua a leggere “«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).”

«Il Franciacorta è un vino quotidiano. Provare per credere!». Gianluigi Vimercati racconta la sfida di Al Rocol

Schermata 2017-08-14 alle 09.47.40
I fratelli Vimercati

Trecentosessanta gradi di Franciacorta. No, non è uno slogan perché nell’universo vinicolo del metodo classico bresciano, Al Rocol  non solo si pone come produttore di vini di qualità, ma anche come vera e propria esperienza culturale ed enogastronomica. Una scelta insolita nella Franciacorta, portata avanti con estrema tenacia da Gianluigi Vimercati che da 25 anni gestisce l’azienda voluta dal padre Giovanni (appassionato di viticoltura) con la sorella Francesca.

«Puntiamo sull’accoglienza in cantina e sulla qualità del nostro agriturismo per presentare il Franciacorta Docg», spiega proprio Gianluigi Vimercati. «Vogliamo offrire ai nostri visitatori un’esperienza a 360 gradi, abbinando i nostri vini alle specialità del territorio». Continua a leggere “«Il Franciacorta è un vino quotidiano. Provare per credere!». Gianluigi Vimercati racconta la sfida di Al Rocol”

«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer

Cuzziol_vini_Plonerhof_Marell_MetodoClassico
Marell Brut, Ploner

Trovare le bollicine dell’Alto Adige alla mescita nelle enoteche o nei wine bar è piuttosto difficile. Una spiegazione a questa “mancanza” non c’è, o forse sta tutta nella possibilità di scelta fra le – pur sempre – grandi etichette di Franciacorta e Trentodoc (limitatamente ai Metodo Classico). Ma è innegabile che il Süd Tirol, per clima, terroir e capacità dei suoi interpreti, abbia grandi potenzialità (anche) nel campo della spumantistica.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Erhard Tutzer

Parlavo di interpreti, appunto. I vignaioli, i produttori, o anche soltanto gli chef de cave, gli scienziati della bollicina, sono come cantanti, pittori, scultori: la competenza, la sensibilità, la capacità di essere pop o più di nicchia, hanno la capacità di portare una bottiglia dritta dritta al cuore del consumatore. Continua a leggere “«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer”