“La Fioca” firma il Franciacorta definitivo per sushi e aperitivi

La Franciacorta è sicuramente la zona spumantistica per eccellenza, probabilmente quella che ha tracciato la strada produttiva e qualitativa dei metodo classico italiani. Poi c’è il Trentino, certo, con quella “bollicina di montagna” che, giustamente, tira da matti. Negli anni la Franciacorta ha riscosso grandissimi consensi, salvo poi farsi prendere la scia dai vicini di casa. Ma c’è una nuova “leva”, quella dei produttori che … Continua a leggere “La Fioca” firma il Franciacorta definitivo per sushi e aperitivi

Derbusco Cives e Pinot Nero, binomio vincente

Siamo a Erbusco, comune di appena 9 mila abitanti che, enoicamente parlando, è quasi un sinonimo di Franciacorta Docg. Qui sorge una cantina che già nel nome esprime l’identità del territorio – Derbusco Cives – latinismo che va a focalizzare l’attenzione sui “cittadini di Derbusco” e dal 2004 fra le realtà più conosciute della denominazione per la vocazione qualitativa, fondata da un gruppo di franciacortini … Continua a leggere Derbusco Cives e Pinot Nero, binomio vincente

«Con Extra Blù puntiamo alla clientela più esigente». Parola di Roberta Bianchi, patronne di Villa Franciacorta

Villa Franciacorta è una realtà ormai consolidata della nota zona spumantistica bresciana, forte dei suoi 37 ettari vitati che dominano il territorio di Monticelli Brusati, piccolo centro situato a una decina di chilometri dal Lago d’Iseo.

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Roberta Bianchi

Nel borgo medievale Villa – ai piedi della collina Gradoni -, Roberta Bianchi gestisce la storica cantina, oltre ad un agriturismo, Villa Gradoni appunto, e un ristorante.

A dirla tutta, di Villa Franciacorta mi aveva già stupito il Mon Satèn, uno champenoise millesimato – assaggiato quasi per caso – dotato di una rotondità e di un sorso appagante, che mi ha spinto poi a cercare un’altra etichetta segnalatami da amici, l’Extra Blù, un millesimato Extra Brut impreziosito dal passaggio in legno e da una sosta sui lieviti di 54 mesi.

Ne abbiamo parlato proprio con Roberta Bianchi, figlia dell’imprenditore – Alessandro Bianchi – che, negli anni ‘60, acquistò le case coloniche e la cantina per aprire alla produzione di vino di qualità.

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«Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

Un’enciclopedia del vino. Roberto Gardini, docente del corso superiore di Sala-Bar ad ALMA e fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia, conosce a menadito denominazioni, etichette, annate e sfumature. Sentirlo parlare, come mi è capitato di fare a Verona ad un corso di formazione organizzato dall’Ordine dei Giornalisti, è semplicemente una goduria per passione, competenza e capacità di snocciolare aneddoti e curiosità. Ho avuto la … Continua a leggere «Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

Un assaggio sorprendente: il Sangiovese diventa Metodo Classico con Riccardo Lepri della Tenuta Montauto

Si può produrre un Metodo Classico intrigante, di facile approccio e particolarmente beverino nella terra dei grandi rossi? La risposta è «certo che sì!». E’ riuscito in questa piccola impresa il viticoltore toscano Riccardo Lepri che, a Manciano,  località della provincia di Grosseto, ha tirato fuori dal vitigno più rosso che ci sia, il Sangiovese, uno champenoise sorprendente. Tanto sorprendente quanto la scelta di Lepri di proseguire … Continua a leggere Un assaggio sorprendente: il Sangiovese diventa Metodo Classico con Riccardo Lepri della Tenuta Montauto

«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti

Il Prosecco Superiore, com’è noto, si identifica con la denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg. Un terroir unico, fra pendii, colline e “Rive” che si estende alle pendici delle Prealpi. Insomma, una zona piuttosto ampia che raggruppa terreni, microclimi e dinamiche differenti, a volte (quasi) agli antipodi. Continua a leggere “«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti”

Blau Dorè, il fascino dell’esordio. Le bollicine dell’Azienda Agricola Pravis raccontate da Erika Pedrini

Potremmo definirlo una new entry del Trentodoc.

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I fondatori dell’Azienda Agricola Pravis

In effetti, l’Azienda Agricola Pravis ha abbracciato da pochissimo il sodalizio delle bollicine di montagna, facendosi però conoscere con un prodotto insolito per la denominazione, un Metodo Classico ottenuto da uve Pinot Nero (al 100%) vinificate in bianco. Gli amici francesi lo chiamerebbero Blanc de Noir, a Lasino – nella Valle dei Laghi – si è optato invece per “Blau Dorè”, unione perfetta fra i modi teutonici (Blauburgunder) e transalpini (Plant Dorè) di denominare il nobile vitigno a bacca rossa.

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Tre ragazze, una bollicina. Ecco Salísa, il Metodo Classico di Villa Corniole…

Sara, Linda e Sabina. Dai nomi di queste tre splendide ragazze, oltre che dalla passione di papà Onorio e mamma Maddalena, è nato il Metodo Classico Salísa, spumante della Val di Cembra firmato da Villa Corniole.

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Vigneti in Val di Cembra

Vigneti terrazzati e sfondi montani disegnano infatti il contorno dell’azienda di Giovo (TN) già conosciuta per i vini fermi (bianchi e rossi) di pregio: d’altra parte, la famiglia Pellegrini, dal Gewürztraminer al Teroldego, da molti anni soddisfa nasi e palati degli amanti delle etichette di montagna, brillando per naturalezza e grande attaccamento al territorio.

Stavolta, però, con lo Chardonnay, gli enologi di casa (fra i quali il giovane Mattia Clementi) hanno voluto eccellere fra remuage e sboccature, con due tipologie di champenoise, Brut e Dosaggio Zero, destinate – parere nostro – a giocare  un ruolo da protagoniste nel panorama vinicolo trentino (e non solo). Continua a leggere “Tre ragazze, una bollicina. Ecco Salísa, il Metodo Classico di Villa Corniole…”