Che bello! La mia paginetta Vita, calcio e bollicine, nata per condividere con voi un po’ di esperienze nel mondo del vino, ha raggiunto un primo piccolo-grande traguardo. Naturalmente ringrazio tutti i vignaioli, gli enologi e e gli altri addetti ai lavori che hanno dato la disponibilità per le interviste e pure chi, in futuro, vorrà farsi una chiacchierata sul mondo delle bollicine (e non … Continua a leggere 400 VOLTE GRAZIE!
Sara, Linda e Sabina. Dai nomi di queste tre splendide ragazze, oltre che dalla passione di papà Onorio e mamma Maddalena, è nato il Metodo Classico Salísa, spumante della Val di Cembra firmato da Villa Corniole.
Vigneti in Val di Cembra
Vigneti terrazzati e sfondi montani disegnano infatti il contorno dell’azienda di Giovo (TN) già conosciuta per i vini fermi (bianchi e rossi) di pregio: d’altra parte, la famiglia Pellegrini, dal Gewürztraminer al Teroldego, da molti anni soddisfa nasi e palati degli amanti delle etichette di montagna, brillando per naturalezza e grande attaccamento al territorio.
Stavolta, però, con lo Chardonnay, gli enologi di casa (fra i quali il giovane Mattia Clementi) hanno voluto eccellere fra remuage e sboccature, con due tipologie di champenoise, Brut e Dosaggio Zero, destinate – parere nostro – a giocare un ruolo da protagoniste nel panorama vinicolo trentino (e non solo). Continua a leggere “Tre ragazze, una bollicina. Ecco Salísa, il Metodo Classico di Villa Corniole…”
Alfio Garzetti è un vulcano. Un vulcano d’orgoglio, verrebbe da dire, soprattutto quando
Alfio Garzetti
parla della sua terra, la Val di Cembra, considerata una sorta di giardino dell’Eden delle bollicine.
E non solo: il co-patron (insieme a Bruno Zanotelli)di Opera Vitivinicola illustra le etichette del sodalizio di Giovo (frazione di Verla, piccolo comune della Provincia di Trento) con la soddisfazione di chi è cosciente di aver realizzato prodotti di pregio, «tutti spumanti, perché in questo fantastico mondo ci vuole anche un po’ di specializzazione», le sue parole.
Vigneti in Val di Cembra
La Val di Cembra, dicevamo: una striscia di terra che abbraccia le Dolomiti di Fiemme, fra piccoli centri abitati e meravigliosi pendii. «Una zona perfetta», spiega Alfio Garzetti. «in cui le caratteristiche pedoclimatiche possono considerarsi uniche per la produzione di champenoise. C’è una forte escursione termica, anche 15-16 gradi fra giorno e notte, che permette di raggiungere un’acidità perfetta delle uve. Altra caratteristica è l’altitudine, con vigneti terrazzati fra i 500 e i 700 metri e un’esposizione da est a ovest che regala la luce solare agli acini per tutto l’arco della giornata. Qui, infatti, si vendemmia a settembre, mica a fine luglio come in altre zone spumantistiche!». La conformazione del terreno è la ciliegina sulla torta: «Porfido e pietra lavica», prosegue lo spumantista Garzetti, «conferiscono mineralità ed elementi sapidi unici alle basi spumante. Proprio per questo la Val di Cembra è probabilmente la zona più vocata a livello italiano. Un terroir fantastico».
C’è una Franciacorta emergente. Ed è quella dei vignaioli che vivono e lavorano a stretto contatto con la natura. Fedele a questa filosofia di produzione delle bollicine, magari meno “piaciona” ma più vicina alla terra è pure Stefano Cola, che porta avanti l’attività del padre Battista, fondatore della piccola azienda di Adro nel 1985.
Sono dieci gli ettari di vigneto di proprietà situati nelle immediate vicinanze del Monte Alto, che «coltiviamo secondo regole precise di agricoltura sostenibile», le parole di Stefano Cola, «anche se la priorità resta sempre quella di seguire i ritmi della natura che permettono di raggiungere nelle uve il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi prima della raccolta». Continua a leggere “Il Franciacorta Docg secondo Stefano Cola. Ecco le bollicine Extra Brut della Cantina Cola Battista.”
Mauro Baldessari, Enologo e direttore della Cantina
«Già nel 1899, come documentato dalla pubblicità su “La Strenna dell’Alto Adige”, Arminio Valentini era il primo in Trentino a produrre spumante di alta qualità».
Questo piccolo richiamo storico campeggia sull’etichetta del Trentodoc Valentini di Weinfeld (che prende il nome dall’esponente della famiglia di proprietari terrieri che riforniva di vino la Casa imperiale d’Austria, ndr) di Cantina Vivallis, sodalizio che, attualmente, raccoglie le uve di ben 800 soci per produrre etichette fortemente rappresentative della Vallagarina. È il team di enologi coordinato da Mauro Baldessari a curare la produzione di Vivallis, anche se, a detta dello stesso Direttore, la maggior parte del lavoro di un tecnico avviene in vigna.
«La qualità di un vino si decide in campagna», afferma Baldessari. « L’enologo, infatti, deve
Cantina Vivallis
conoscere bene il territorio perché è dai terreni giusti, o da una zona particolarmente vocata, che si ottengono le uve perfette, purché queste siano vendemmiate a mano e in giornata».
Il suo nome campeggia sulle bottiglie del Franciacorta Docg di casa. Perché il vino, si sa, non è soltanto una denominazione sparata in etichetta, un abbinamento di colori ammiccante o un buon biglietto da visita. Nel caso di Andrea Arici è pure rappresentativo di un personaggio, di chi ci mette la faccia insomma, quasi a voler dire «Signore e signori, questo sono io!». In una scelta del genere c’è coraggio, volontà di affermarsi. Anche sicurezza nei propri mezzi, è innegabile. O – ancora meglio – la certezza di produrre bollicine fortemente evocative del proprio credo sul rapporto con il territorio e sul lavoro in cantina.
Perché non importa questo o quell’appellativo quando si ha voglia di cambiare il trend,
Matteo Giribaldi
di portare le proprie conoscenze per dare lustro a una denominazione, quella dell’Alta Langa Docg, ancora esclusa dalla voce “SPUMANTI” delle carte dei vini.
Ragazzi, giovani coppie, compagnie, famiglie, pensionati. Tutti armati di bisaccia, calice e coupon per degustare le eccellenze dei Colli Euganei. Arquà Petrarca ha vissuto una magnifica serata di colori, profumi e musica per l’ultimo appuntamento con Calici di Stelle Euganei, evento che ha stabilito record di presenze, piatti e vini: le scorte di calici sono andate esaurite, così come gran parte delle pietanze proposte degli espositori.Ecco come è andata… Continua a leggere “Un successo senza precedenti: pienone da record a Calici di Stelle Euganei. Ecco l’ultima serata…”