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Barberis “Passe Partout”, la versatilità fatta bollicina

“Passe partout” (la chiave d’accesso all’Alta Langa Docg) è il nome della bollicina di casa Barberis, azienda dell’Alta Langa che ha nella Cascina San Lorenzo, a Cortemilia (provincia di Cuneo), la sua storica sede.  Diciassette ettari di terreno di cui otto a vigneti e ben otto a noccioleti (prodotto tipico della zona) e un ettaro di vivaio, gestita dal 2016 da Stefano (enologo) e Cristina … Continua a leggere Barberis “Passe Partout”, la versatilità fatta bollicina

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc. Non lo dico perché ho trovato un Mattia Clementi, che con la moglie Anita Pellegrini ha dato vita a questa nuova realtà spumantistica, un enologo entusiasta e appassionato, bensì perché queste bollicine – assaggiate freschissime di sboccatura e che nei prossimi mesi daranno ulteriori soddisfazioni – rappresentano per me una rivelazione nel panorama della denominazione. Continua a leggere Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

La bottiglia istituzionale del Consorzio Vini Asolo Montello: ecco l’Asolo Prosecco Superiore Docg, rigorosamente Brut

Siamo nella zona di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. E non solo: la cittadina trevigiana fa da cornice ad un’area di produzione vinicola di valore assoluto che va dai Colli Asolani al Montello, passando per i centri di Nervesa della Battaglia e Fonte.

Le caratteristiche pedoclimatiche di questi luoghi tanto affascinanti quanto suggestivi, le estati non troppo calde e gli autunni miti grazie all’ esposizione dei vigneti a sud, permettono di valorizzare l’uva Glera, seppure in modo diverso  (ma altrettanto interessante) rispetto alle vicine Valdobbiadene e Conegliano. Continua a leggere “La bottiglia istituzionale del Consorzio Vini Asolo Montello: ecco l’Asolo Prosecco Superiore Docg, rigorosamente Brut”

«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti

Il Prosecco Superiore, com’è noto, si identifica con la denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg. Un terroir unico, fra pendii, colline e “Rive” che si estende alle pendici delle Prealpi. Insomma, una zona piuttosto ampia che raggruppa terreni, microclimi e dinamiche differenti, a volte (quasi) agli antipodi. Continua a leggere “«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti”

«La scelta della “particella” è fondamentale per un buon Trentodoc». Mauro Baldessari, Direttore della cantina Vivallis, ci ha parlato del Valentini Millesimato 2013

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Mauro Baldessari, Enologo e direttore della Cantina

«Già nel 1899, come documentato dalla pubblicità su “La Strenna dell’Alto Adige”, Arminio Valentini era il primo in Trentino a produrre spumante di alta qualità».
Questo piccolo richiamo storico campeggia sull’etichetta del Trentodoc Valentini di Weinfeld (che prende il nome dall’esponente della famiglia di proprietari terrieri che riforniva di vino la Casa imperiale d’Austria, ndr) di Cantina Vivallis, sodalizio che, attualmente, raccoglie le uve di ben 800 soci per produrre etichette fortemente rappresentative della Vallagarina. È il team di enologi coordinato da Mauro Baldessari a curare la produzione di Vivallis, anche se, a detta dello stesso Direttore, la maggior parte del lavoro di un tecnico avviene in vigna.

«La qualità di un vino si decide in campagna», afferma Baldessari. « L’enologo, infatti, deve

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Cantina Vivallis

conoscere bene il territorio perché è dai terreni giusti, o da una zona particolarmente vocata, che si ottengono le uve perfette, purché queste siano vendemmiate a mano e in giornata».

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“Tarvisium”, il Metodo Classico di Carpenè Malvolti. Ne abbiamo parlato con il General Director della Cantina di Conegliano

imageC’era una volta “Champagne Italiano”, il Metodo Classico firmato da Antonio Carpené.
Un’etichetta voluta dal fondatore dell’azienda Carpenè Malvolti, fra i pionieri della Spumantistica italiana ed altresì fondatore della Scuola Enologica di Conegliano “G.B. Cerletti”, istituto che ha formato personalità di spicco ed esperti di enologia di fama nazionale.
La nascita delle denominazioni e dei disciplinari ha poi “lasciato”, se così si può dire, la dicitura “Champagne” ai cugini d’Oltralpe – anche giustamente – ma non ha tolto pregio alle etichette di Carpenè Malvolti, dal 1868 tra i marchi più influenti del “mondo Prosecco”, Doc e in seguito Conegliano Valdobbiadene Docg. Con un’etichetta Metodo Classico sempre presente “in cantina”, quasi a rappresentare un’icona aziendale e un ricordo di quella suggestione del visionario Carpenè. Continua a leggere ““Tarvisium”, il Metodo Classico di Carpenè Malvolti. Ne abbiamo parlato con il General Director della Cantina di Conegliano”

«Il Franciacorta è un vino quotidiano. Provare per credere!». Gianluigi Vimercati racconta la sfida di Al Rocol

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I fratelli Vimercati

Trecentosessanta gradi di Franciacorta. No, non è uno slogan perché nell’universo vinicolo del metodo classico bresciano, Al Rocol  non solo si pone come produttore di vini di qualità, ma anche come vera e propria esperienza culturale ed enogastronomica. Una scelta insolita nella Franciacorta, portata avanti con estrema tenacia da Gianluigi Vimercati che da 25 anni gestisce l’azienda voluta dal padre Giovanni (appassionato di viticoltura) con la sorella Francesca.

«Puntiamo sull’accoglienza in cantina e sulla qualità del nostro agriturismo per presentare il Franciacorta Docg», spiega proprio Gianluigi Vimercati. «Vogliamo offrire ai nostri visitatori un’esperienza a 360 gradi, abbinando i nostri vini alle specialità del territorio». Continua a leggere “«Il Franciacorta è un vino quotidiano. Provare per credere!». Gianluigi Vimercati racconta la sfida di Al Rocol”