“Soel” di Maso Grener: lo Chardonnay di Pressano che diventa bollicina

Ci sono territori e paesi che hanno bisogno di essere spiegati attraverso arzigogolati storytelling e altri che, quando si incontrano il vitigno giusto e le persone capaci di interpretarli, finiscono per parlare attraverso il vino. Pressano appartiene decisamente alla seconda categoria. Siamo sulle colline sopra Lavis, in Trentino, in un luogo dove lo Chardonnay ha trovato da tempo una delle sue case più interessanti. È … Continua a leggere “Soel” di Maso Grener: lo Chardonnay di Pressano che diventa bollicina

Articolo evidenziato

Tenuta Gottardi Posad’or, quando l’eleganza delle bollicine trentine incontra la mineralità del porfido

Posad’or, bollicina di Tenuta Gottardi, è uno di quei Trentodoc che racconta il metodo classico di montagna nella sua essenza più disimpegnata. Sembra un vino fatto apposta per l’aperitivo, per quei momenti in cui si vuole – molto semplicemente – bere bene ma senza eccedere in contrasti o asperità.  La bottiglia dorata che richiama la trama del porfido, il sorso affilato e leggiadro: sono tutti … Continua a leggere Tenuta Gottardi Posad’or, quando l’eleganza delle bollicine trentine incontra la mineralità del porfido

ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

La prima cosa che colpisce di ART è l’etichetta. Asciutta, concreta, elegante con quell’ART sul collo della bottiglia che spicca con il suo font fiero e le poche parole, “Metodo Classico Brut” e “Trentodoc”. Perché Art è purezza, come le uve Chardonnay (direttamente da Sorni di Lavis) utilizzate dall’azienda DeVigili, realtà storica della Piana Rotaliana che, nel 2015, con Francesco Devigili ha vissuto l’inizio di … Continua a leggere ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

Cantina Rotaliana e i suoi Trentodoc in perfetto equilibrio

Dalla Piana Rotaliana alle alte colline della Val di Non e della Val di Cembra, alla ricerca del perfetto equilibrio fra eleganza e bevibilità. C’è un fil rouge, l’equilibrio appunto, che lega i due Trentodoc di Cantina Rotaliana, realtà di Mezzolombardo, dove Chardonnay e Pinot Nero rafforzano il proprio connubio negli 80 anni di storia di questa giovane cantina sociale, composta da soci di lunga … Continua a leggere Cantina Rotaliana e i suoi Trentodoc in perfetto equilibrio

La riscossa dello Schiava. Ma che meraviglia l’annata 2018 di Elena Walch!

Lo Schiava è un vino spesso e volentieri bistrattato e messo da parte in nome di altre etichette decisamente più “pop” e note in tutto il mondo. Fino a pochi decenni fa, infatti, l‘80 per cento della superficie in Alto Adige era coltivata con il vitigno Schiava. Percentuale scesa in pochi anni al di sotto del 20 per cento. Grazie ad alcuni pionieri e produttori, lo … Continua a leggere La riscossa dello Schiava. Ma che meraviglia l’annata 2018 di Elena Walch!

VISITE e INCONTRI/ Ecco Marco Tonini, produttore di Trentodoc a Isera (TN)

Il mondo del vino è così: si conoscono produttori, si assaggiano etichette celebri, di nicchia o addirittura sconosciute. Si studia, si capisce, si arricchisce il proprio bagaglio culturale. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in una bottiglia non c’è soltanto il risultato di una fermentazione alcolica ma anni di lavoro, di studio e di passione. Continua a leggere “VISITE e INCONTRI/ Ecco Marco Tonini, produttore di Trentodoc a Isera (TN)”

Blau Dorè, il fascino dell’esordio. Le bollicine dell’Azienda Agricola Pravis raccontate da Erika Pedrini

Potremmo definirlo una new entry del Trentodoc.

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I fondatori dell’Azienda Agricola Pravis

In effetti, l’Azienda Agricola Pravis ha abbracciato da pochissimo il sodalizio delle bollicine di montagna, facendosi però conoscere con un prodotto insolito per la denominazione, un Metodo Classico ottenuto da uve Pinot Nero (al 100%) vinificate in bianco. Gli amici francesi lo chiamerebbero Blanc de Noir, a Lasino – nella Valle dei Laghi – si è optato invece per “Blau Dorè”, unione perfetta fra i modi teutonici (Blauburgunder) e transalpini (Plant Dorè) di denominare il nobile vitigno a bacca rossa.

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Tre ragazze, una bollicina. Ecco Salísa, il Metodo Classico di Villa Corniole…

Sara, Linda e Sabina. Dai nomi di queste tre splendide ragazze, oltre che dalla passione di papà Onorio e mamma Maddalena, è nato il Metodo Classico Salísa, spumante della Val di Cembra firmato da Villa Corniole.

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Vigneti in Val di Cembra

Vigneti terrazzati e sfondi montani disegnano infatti il contorno dell’azienda di Giovo (TN) già conosciuta per i vini fermi (bianchi e rossi) di pregio: d’altra parte, la famiglia Pellegrini, dal Gewürztraminer al Teroldego, da molti anni soddisfa nasi e palati degli amanti delle etichette di montagna, brillando per naturalezza e grande attaccamento al territorio.

Stavolta, però, con lo Chardonnay, gli enologi di casa (fra i quali il giovane Mattia Clementi) hanno voluto eccellere fra remuage e sboccature, con due tipologie di champenoise, Brut e Dosaggio Zero, destinate – parere nostro – a giocare  un ruolo da protagoniste nel panorama vinicolo trentino (e non solo). Continua a leggere “Tre ragazze, una bollicina. Ecco Salísa, il Metodo Classico di Villa Corniole…”