La Franciacorta è sicuramente la zona spumantistica per eccellenza, probabilmente quella che ha tracciato la strada produttiva e qualitativa dei metodo classico italiani. Poi c’è il Trentino, certo, con quella “bollicina di montagna” che, giustamente, tira da matti. Negli anni la Franciacorta ha riscosso grandissimi consensi, salvo poi farsi prendere la scia dai vicini di casa. Ma c’è una nuova “leva”, quella dei produttori che … Continua a leggere “La Fioca” firma il Franciacorta definitivo per sushi e aperitivi
La primavera e l’estate, solitamente, “chiamano” nel calice profumi primari, quelli che il Metodo Charmat privilegia ed esalta. Ma queste sfortunatissime domeniche di maggio, dominate dalla pioggia, dal vento e da una malinconia tipicamente autunnali, mi hanno “ricondotto” verso il Metodo Classico, con le sue complessità e gli equilibri tutti da interpretare. Detto ciò, relativamente alla degustazione odierna, va fatta un’altra premessa: negli anni ho … Continua a leggere I Barisei, aria fresca in Franciacorta
Siamo nella zona di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. E non solo: la cittadina trevigiana fa da cornice ad un’area di produzione vinicola di valore assoluto che va dai Colli Asolani al Montello, passando per i centri di Nervesa della Battaglia e Fonte.
I Colli Euganei non sono soltanto vino. Ce ne eravamo accorti degustando alcuni dei piatti della tradizione o, semplicemente, risalendo il magnifico Borgo di Arquà Petrarca (e del quale, forse, non ci vantiamo troppo spesso) nel corso della prima serata di Calici di Stelle Euganei.
Una premessa è d’obbligo: per Calici di Stelle Euganei, Arquà Petrarca è semplicemente perfetta. Uno scenario meraviglioso (manco a dirlo, premiato come secondo Borgo più bello d’Italia) e una kermesse che regala emozioni ed eccellenze enogastronomiche, con piatti ricercati e aziende emergenti del territorio che, grazie a questo evento, riescono a trovare un posto al sole o, meglio ancora, un posto… sotto le stelle. Continua a leggere “Specialità ed etichette: Calici di Stelle Euganei fra sorprese e curiosità. La prima serata…”
Sono stato a Maso Warth, a Trento, circa tre volte. Una per la visita delle Cantine Francesco Moser e le altre due per rifornirmi dei vini – mica ci sono solo le bollicine! – dell’ex campione di ciclismo, vignaiolo per vocazione e passione. Sulla collina che domina la città di Trento, Moser produce vini di ottima qualità. Grandi investimenti sono stati fatti sulla tecnologia, tant’è che gli spumanti Metodo Classico vengono curati nel dettaglio dalla vigna all’etichetta, con remuage (o «scuotimento», operazione eseguita da operai specializzati e consistente nel disporre le bottiglie capovolte in apposite rastrelliere in modo che i depositi fecciosi, originatisi in seguito alla fermentazione, si raccolgano nel collo della bottiglia, ndr) e sboccatura perfettamente riprodotte dalla strumentazione, sotto l’occhio vigile della famiglia Moser.
Il Cartizze, pardon!, il Prosecco Superiore di Cartizze: nell’ immaginario collettivo, il cru della Valdobbiadene Docg. Nei fatti, uno spumante talvolta bistrattato da una frangia di degustatori “integralisti” (e detrattori del Prosecco a priori, senza le doverose distinzioni fra Docg e Doc, Conegliano-Valdobbiadene e pianura), per un prezzo che, talvolta, lo avvicina ai Metodo Classico.
Ma Cartizze non è soltanto la massima elevazione del Valdobbiadene bensì una piccolissima area di circa 107 ettari (di vigneto, ovviamente), compresa tra le colline di Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza, frazioni di Valdobbiadene. Insomma, una “limited edition”!
Proprio in questa zona – che si presta alla viticoltura “eroica” – il microclima e l’uva Glera danno vita a una sinergia perfetta. Assoluta.
E lungo la via di Saccol c’è un produttore, Michele Rebuli dell’Azienda Agricola Bastìa, che è riuscito a interpretare al meglio il Prosecco Superiore di Cartizze grazie al lavoro in vigna e alle pendenze del Col Maset. Delicata aromaticità, fiori, frutta bianca: sono queste le caratteristiche del Valdobbiadene Superiore di Cartizze, che ritroviamo nelle bollicine di Bastìa.
Con Michele Rebuli abbiamo parlato proprio di questo vino. Vediamo cosa ci ha raccontato …
Michele Rebuli
Michele Rebuli, cosa rende le uve della zona Cartizze così speciali?