Lorenzo Gatti è un purista. E, nella Franciacorta di oggi, dove marketing e lustrini si prendono (talvolta giustamente) le prime pagine, è bello pure trovare un wine-maker senza fronzoli. L’azienda di riferimento è, ovviamente, Enrico Gatti, fra le realtà che, soprattutto negli ultimi anni, sono riuscite a farsi largo nel mare magnum della zona spumantistica bresciana. «Io, mio cognato Enzo e Nicolò Balzarini ci occupiamo … Continua a leggere Il Franciacorta di Enrico Gatti: un Millesimo che vale la consacrazione.
La provincia di Belluno, e in particolare la zona del feltrino, è spesso e volentieri esclusa dal panorama vinicolo veneto. La causa è da ricercarsi soprattutto nella storia visto che, con le guerre mondiali – fra distruzione, emigrazione e fillossera – gli abitanti della zona abbandonarono completamente la viticoltura. Negli ultimi anni, però, alcuni giovani coraggiosi, fra i quali Valentina e Marco De Bacco, hanno … Continua a leggere «Ci davano per matti ma abbiamo restituito un’identità alla viticoltura feltrina». Ecco l’intervista a Valentina De Bacco
Guido Berlucchi e Franco Ziliani: il primo discendente della nobile famiglia dei Lana de’ Terzi, il secondo giovane enotecnico, chiamato a valorizzare il Pinot del Castello, etichetta che Berlucchi produceva con le uve provenienti dalle sue proprietà. Al loro incontro si deve la nascita dei primo Metodo Champenoise della Franciacorta, avvenuta nel 1961 nelle cantine sotterranee del sontuoso Palazzo Lana. Continua a leggere “LA DEGUSTAZIONE/ Il Franciacorta di Guido Berlucchi: i nostri assaggi del Vintage 2013 e del ’61 Nature!”
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è fra i vini bianchi più apprezzati e conosciuti del panorama vinicolo italiano. Il vitigno dal quale si ottiene questa eccellenza è, ovviamente, il Verdicchio (che deve essere presente, da disciplinare, nella percentuale dell’85%). La sua versatilità, fra l’altro, ha poi permesso diverse interpretazioni, dal classico “fermo” allo Charmat, passando per il Metodo Classico. Tuttavia, sono ancora poche le cantine che hanno deciso di puntare sulle bollicine di Verdicchio. Fra queste c’è Broccanera, azienda di Arcevia (AN), incastonata fra la campagna marchigiana e i primi rilievi appenninici.Continua a leggere “«Il Metodo Classico esalta il Verdicchio». Abbiamo parlato di bollicine marchigiane con Giorgio Santini dell’azienda Broccanera”
Che bello! La mia paginetta Vita, calcio e bollicine, nata per condividere con voi un po’ di esperienze nel mondo del vino, ha raggiunto un primo piccolo-grande traguardo. Naturalmente ringrazio tutti i vignaioli, gli enologi e e gli altri addetti ai lavori che hanno dato la disponibilità per le interviste e pure chi, in futuro, vorrà farsi una chiacchierata sul mondo delle bollicine (e non … Continua a leggere 400 VOLTE GRAZIE!
Alfio Garzetti è un vulcano. Un vulcano d’orgoglio, verrebbe da dire, soprattutto quando
Alfio Garzetti
parla della sua terra, la Val di Cembra, considerata una sorta di giardino dell’Eden delle bollicine.
E non solo: il co-patron (insieme a Bruno Zanotelli)di Opera Vitivinicola illustra le etichette del sodalizio di Giovo (frazione di Verla, piccolo comune della Provincia di Trento) con la soddisfazione di chi è cosciente di aver realizzato prodotti di pregio, «tutti spumanti, perché in questo fantastico mondo ci vuole anche un po’ di specializzazione», le sue parole.
Vigneti in Val di Cembra
La Val di Cembra, dicevamo: una striscia di terra che abbraccia le Dolomiti di Fiemme, fra piccoli centri abitati e meravigliosi pendii. «Una zona perfetta», spiega Alfio Garzetti. «in cui le caratteristiche pedoclimatiche possono considerarsi uniche per la produzione di champenoise. C’è una forte escursione termica, anche 15-16 gradi fra giorno e notte, che permette di raggiungere un’acidità perfetta delle uve. Altra caratteristica è l’altitudine, con vigneti terrazzati fra i 500 e i 700 metri e un’esposizione da est a ovest che regala la luce solare agli acini per tutto l’arco della giornata. Qui, infatti, si vendemmia a settembre, mica a fine luglio come in altre zone spumantistiche!». La conformazione del terreno è la ciliegina sulla torta: «Porfido e pietra lavica», prosegue lo spumantista Garzetti, «conferiscono mineralità ed elementi sapidi unici alle basi spumante. Proprio per questo la Val di Cembra è probabilmente la zona più vocata a livello italiano. Un terroir fantastico».
Ragazzi, giovani coppie, compagnie, famiglie, pensionati. Tutti armati di bisaccia, calice e coupon per degustare le eccellenze dei Colli Euganei. Arquà Petrarca ha vissuto una magnifica serata di colori, profumi e musica per l’ultimo appuntamento con Calici di Stelle Euganei, evento che ha stabilito record di presenze, piatti e vini: le scorte di calici sono andate esaurite, così come gran parte delle pietanze proposte degli espositori.Ecco come è andata… Continua a leggere “Un successo senza precedenti: pienone da record a Calici di Stelle Euganei. Ecco l’ultima serata…”