Michele Sartori, il lusso della semplicità “trentodocchista”

Chi bazzica su vitacalciobollicine.com conosce bene il mantra “il vino buono è quello che finisce”. Nulla di nuovo eh, ma parliamo di un aspetto che spesso e volentieri, nel nome di facili snobismi, viene sottovalutato. Sovente, nel (pur) meraviglioso panorama enoico, “semplice” viene considerato un sinonimo di “banale”, di “scontato”. Eppure la bottiglia semplice, come dicevamo, è quella che viene stappata, goduta, finita. Così come … Continua a leggere Michele Sartori, il lusso della semplicità “trentodocchista”

ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

La prima cosa che colpisce di ART è l’etichetta. Asciutta, concreta, elegante con quell’ART sul collo della bottiglia che spicca con il suo font fiero e le poche parole, “Metodo Classico Brut” e “Trentodoc”. Perché Art è purezza, come le uve Chardonnay (direttamente da Sorni di Lavis) utilizzate dall’azienda DeVigili, realtà storica della Piana Rotaliana che, nel 2015, con Francesco Devigili ha vissuto l’inizio di … Continua a leggere ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

Valle d’Aosta, dai panorami del Lago Chamolé ai capolavori firmati Les Cretes. Giorno 1

La Valle d’Aosta, terra di montagne, di castelli, di natura. Di vino. Una settimana, quella vissuta fra Aosta, Courmayeur, Chatillon, Cervinia e Morgex che mi ha aperto gli occhi verso un nuovo modo di vedere le valli, le rocce, la viticoltura d’alta quota. Parto, come di consueto, di buon mattino, alle 5. Quattro ore di macchina in direzione Aosta, parcheggio della telecabina che porta a … Continua a leggere Valle d’Aosta, dai panorami del Lago Chamolé ai capolavori firmati Les Cretes. Giorno 1

Montmary, le vette nel calice

Noi amanti delle bollicine, si sa, siamo abituati a bazzicare fra i saliscendi della Franciacorta e le asperità del Trentino Alto Adige, fra le dolcezze di Valdobbiadene e il verde dell’Alta Langa. Più difficile è invece sentir parlare di grandi spumanti della Valle d’Aosta, regione che, negli ultimi anni, si sta affermando anche nella produzione di Metodo Classico. Alle pendici delle montagne valdostane è infatti … Continua a leggere Montmary, le vette nel calice

Inconfondibile, come un vino che “della tradizione” deve esserlo veramente…

“Noi facciamo viticoltura eroica”. Sì, l’ho sentito dire domenica scorsa durante un assaggio nella bella e illuminante prima edizione di Inconfondibile, il Festival nazionale dei vini rifermentati in bottiglia, tenutasi a Villa Braida, splendida location alle porte di Mogliano Veneto. Peccato che a pronunciare questa frase non sia stato un produttore che le Rive (ovunque esse siano) le “scala” veramente, ma un collaboratore di una … Continua a leggere Inconfondibile, come un vino che “della tradizione” deve esserlo veramente…

Tenuta Gambalonga “Vulcano”, quando il Moscato Giallo diventa brut

Ammetto che il mio rapporto con i Colli Euganei – in fatto di vino – non è mai stato così facile. Nell’ultimo anno, però, ho iniziato a scoprire importanti realtà, confrontandomi con i produttori conosciuti su varie questioni: la prima è sicuramente la mancanza di uniformità fra etichette. Non c’è infatti un vino che si possa comparare fra 20-25 aziende, eccezion fatta per il “Fior … Continua a leggere Tenuta Gambalonga “Vulcano”, quando il Moscato Giallo diventa brut

Metodo Classico in Umbria? Si può! Ecco il Brut Millesimato della Giorgio Lungarotti Winery

L’Umbria può regalare spumanti Metodo Classico di tutto rispetto. Giorgio Lungarotti lo scoprì negli anni ’70, dopo aver testato Pinot Nero e Chardonnay con i tradizionali sistemi di allevamento del centro Italia (palmetta, cortina alta), capaci di dare risultati in linea con i requisiti delle basi spumante “nordiche”, lasciate poi sui lieviti per 24-36 mesi. Ecco perché la Giorgio Lungarotti Winery di Torgiano (PG) vanta … Continua a leggere Metodo Classico in Umbria? Si può! Ecco il Brut Millesimato della Giorgio Lungarotti Winery

«Il Veneto è speciale perché può offrire vini bianchi, rossi e spumanti di uguale tradizione, qualità e importanza». La nostra intervista al campione Sommelier Ais Cristian Maitan

A ventitré anni ha la sicurezza di un veterano. Non può che essere un fuoriclasse, Cristian Maitan. Cresciuto in una famiglia di ristoratori, il giovane Sommelier di Ponte di Piave (TV), lo scorso 13 aprile, si è laureato campione AIS del Veneto. Da pochissimi giorni è pure il Miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. In fatto di vino Maitan sa quello che dice, e lo … Continua a leggere «Il Veneto è speciale perché può offrire vini bianchi, rossi e spumanti di uguale tradizione, qualità e importanza». La nostra intervista al campione Sommelier Ais Cristian Maitan