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Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

Perché la pulizia paga sempre, soprattutto quando si parla di una bollicina che è rimasta 72 mesi sui lieviti, un tempo piuttosto lungo per domare un vitigno scorbutico come il Pinot Nero. I Moser ci sono riusciti: Blauen (che richiama il nome teutonico del Pinot Nero, Blauburgunder) è frutta e roccia, vigna e sale. I profumi sono quelli della mela e delle erbe di campo, il sorso è quello della pietra e della coerenza. Perché il naso richiama il sorso, così come il finale porta a compimento un percorso che più liscio e fresco di così non si può. Continua a leggere Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc. Non lo dico perché ho trovato un Mattia Clementi, che con la moglie Anita Pellegrini ha dato vita a questa nuova realtà spumantistica, un enologo entusiasta e appassionato, bensì perché queste bollicine – assaggiate freschissime di sboccatura e che nei prossimi mesi daranno ulteriori soddisfazioni – rappresentano per me una rivelazione nel panorama della denominazione. Continua a leggere Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Metti un sabato in cantina, parte 2/ Marco Tonini, un vignaiolo che è tutto il suo vino: pane, salame e bollicine di casa.

Marco Tonini è come le sue bollicine. L’ho conosciuto due anni nella  “tana” di Folaso di Isera e ci sono tornato volentieri lo scorso 8 febbraio, in occasione di una scorribanda enoica in terra Trento-altoatesina. E’ un tipo orgoglioso, Marco, ed è riuscito a trasmettere tutta la sua passione al figlio Filippo, che lo accompagna in vigna e lo consiglia – grazie anche gli studi … Continua a leggere Metti un sabato in cantina, parte 2/ Marco Tonini, un vignaiolo che è tutto il suo vino: pane, salame e bollicine di casa.

Cenci, ecco la new entry fra le bollicine di montagna

Cenci è fra le new entry del Trentodoc. Le bollicine trentine, che in questi ultimi anni si stanno affermando come principale riferimento nel panorama della spumantistica italiana, si sono arricchite ulteriormente con un nuovo interprete della Bassa Valsugana.

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Valentino Cenci e Silvia Baldessari

La cantina dell’Azienda Agricola Cenci nasce dall’idea di Valentino Cenci e Silvia Baldessari: dopo aver coltivato una passione smisurata per la viticoltura (in particolare il vitigno Chardonnay) per oltre 10 anni, Valentino e Silvia hanno deciso di dedicarsi a tempo pieno alla produzione.

 

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«Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

Un’enciclopedia del vino. Roberto Gardini, docente del corso superiore di Sala-Bar ad ALMA e fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia, conosce a menadito denominazioni, etichette, annate e sfumature. Sentirlo parlare, come mi è capitato di fare a Verona ad un corso di formazione organizzato dall’Ordine dei Giornalisti, è semplicemente una goduria per passione, competenza e capacità di snocciolare aneddoti e curiosità. Ho avuto la … Continua a leggere «Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

Ferrari Perlé Zero, un mosaico di millesimi. Ecco il nostro assaggio …

Quando si parla di Ferrari le aspettative sono sempre altissime.

Un po’ perché l’azienda spumantistica di Trento ha abituato appassionati e addetti ai lavori a prodotti di spessore, conosciuti a livello internazionale e capaci di tirare per la giacchetta i giganti della Champagne (soprattutto il “Giulio Ferrari Riserva del Fondatore”), e un po’ perché la linea Perlè, nelle sue varie declinazioni, è sempre riuscita (e riesce ancora) a soddisfare tutte le fasce di pubblico, dai consumatori esperti ai neofiti del perlage.

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Cantine Ferrari, Trento

È innegabile che per il Trentodoc Perlé Zero, lanciato a fine settembre dalla famiglia Lunelli con un fitto programma di eventi e degustazioni, l’attesa e la curiosità fossero ai massimi livelli.

Questo perché la nuova etichetta – gradevole per design e modernità (realizzata dallo Studio Robilant Associati) – va a stuzzicare i puristi della bollicina, che si stanno orientando sempre di più verso il magico mondo degli spumanti non dosati”, particolarmente sinceri nel raccontare il territorio di provenienza proprio per l’assenza di quel filtro aromatico rappresentato dallo sciroppo di dosaggio (o liqueur d’expédition). Continua a leggere “Ferrari Perlé Zero, un mosaico di millesimi. Ecco il nostro assaggio …”

«Dal finger food ai pesci più “grassi” godiamoci un buon Trentodoc». Parola di Chiara Simoni di Cantine Monfort, realtà vinicola di Lavis (TN).

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Chiara Simoni

Verticalità e freschezza. Sono queste le caratteristiche fondamentali delle bollicine di montagna per eccellenza: le Trentodoc, appunto. Nel panorama della spumantistica italiana il Trentino è riuscito a ricavarsi un posto al sole grazie a vini di assoluta qualità e capaci di sostenere, senza alcun tipo di timore reverenziale (nei confronti di denominazioni più o meno vicine), cene di gala ma anche semplici aperitivi casalinghi.

 

Cantine Monfort di Lavis (Tn), azienda gestita dalla famiglia di Lorenzo Simoni, è riuscita a promuovere le proprie etichette sfruttando le nuove frontiere dell’enogastronomia: dal finger food agli antipasti  ricercati che profumano di “aperitivo lungo”, passando per le ricette più esclusive a base di pesce. Continua a leggere “«Dal finger food ai pesci più “grassi” godiamoci un buon Trentodoc». Parola di Chiara Simoni di Cantine Monfort, realtà vinicola di Lavis (TN).”

«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer

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Marell Brut, Ploner

Trovare le bollicine dell’Alto Adige alla mescita nelle enoteche o nei wine bar è piuttosto difficile. Una spiegazione a questa “mancanza” non c’è, o forse sta tutta nella possibilità di scelta fra le – pur sempre – grandi etichette di Franciacorta e Trentodoc (limitatamente ai Metodo Classico). Ma è innegabile che il Süd Tirol, per clima, terroir e capacità dei suoi interpreti, abbia grandi potenzialità (anche) nel campo della spumantistica.

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Erhard Tutzer

Parlavo di interpreti, appunto. I vignaioli, i produttori, o anche soltanto gli chef de cave, gli scienziati della bollicina, sono come cantanti, pittori, scultori: la competenza, la sensibilità, la capacità di essere pop o più di nicchia, hanno la capacità di portare una bottiglia dritta dritta al cuore del consumatore. Continua a leggere “«Un’uva eccellente fa la differenza in bottiglia». Ploner Marell Brut, il metodo champenoise di Erhard Tutzer”