Il Valdobbiadene Docg nel (solito) marasma dei detrattori. La bottiglia della Confraternita è un buon punto di partenza (e di riferimento) per il consumatore…
Mi è capitato di leggere su una pagina Facebook dedicata alla viticoltura un post, peraltro scritto da un compaesano, che mi ha fatto saltare sulla sedia. Si trattava di una foto con didascalia: “Cabernet su roccia vulcanica. Meglio questo o il prosecco di prateria da 500 quintali per ettaro?” Al di là della comunicazione discutibile (criticare i prodotti altrui non è un modo per promuovere … Continua a leggere Il Valdobbiadene Docg nel (solito) marasma dei detrattori. La bottiglia della Confraternita è un buon punto di partenza (e di riferimento) per il consumatore…



Bortolomiol non ha bisogno di presentazioni. L’azienda di Valdobbiadene , guidata dalle sorelle Elvira, Maria Elena, Giuliana e Luisa Bortolomiol, da almeno 20 anni fa conoscere il Prosecco Superiore in tutto il mondo, oltre ad essere fra i produttori più apprezzati e serviti nelle enoteche italiane. L’etichetta più rappresentativa, manco a dirlo, è il Bortolomiol Bandarossa, un Extra Dry millesimato che, quest’anno, la casa vinicola trevigiana ha deciso di esaltare in versione limitata con 6.000 bottiglie di “Special Reserve”, affidando allo staff dell’enologo Emanuele Serafin il compito di tirare fuori il meglio dalla tipologia.


Il Valdobbiadene Docg è un’eccellenza enologica mondiale, non ci piove. E
In questi ultimi anni il gusto dei consumatori (compresi quelli degli spumanti Metodo Charmat, sulla carta più beverini e meno impegnativi) si è spostato verso i vini più secchi, con pochissimo residuo zuccherino.