«Come si promuovono le bollicine trentine? Aprendo le cantine agli appassionati». Abbiamo parlato di turismo del vino e commercializzazione con Clementina Balter.

Lo ammetto: ho un debole per l’Azienda Agricola Balter. È stato uno dei miei primi assaggi di Trentodoc e, di questo ne sono certo, la prima visita di una cantina del Trentino.
I 10 ettari di vigneto di Balter si trovano nelle vicinanze del magnifico castelletto che domina la città di Rovereto. Nicola e Giacomo Balter sono vignaioli tosti e certosini, Clementina – la mente commerciale di casa – è responsabile amministrativa e ambasciatrice delle etichette aziendali.
Negli anni “Clem” è riuscita a far conoscere gli spumanti Balter (che produce anche ottimi vini fermi, rossi e bianchi) con grande tenacia e conoscenza delle dinamiche, diventando esponente di spicco de “Le Donne del Vino”, associazione costituita da produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici o comunque comunicatrici del mondo del vino. Continua a leggere “«Come si promuovono le bollicine trentine? Aprendo le cantine agli appassionati». Abbiamo parlato di turismo del vino e commercializzazione con Clementina Balter.”

È tutto pronto. Da giovedì 10 a sabato 12 agosto Arquà Petrarca (il secondo borgo più bello d’Italia) ospiterà le eccellenze eno-gastronomiche del territorio per “Calici di Stelle“, attesissima rassegna che ogni anno attira migliaia di visitatori sui Colli Euganei.


Sono stato a Maso Warth, a Trento, circa tre volte. Una per la visita delle Cantine Francesco Moser e le altre due per rifornirmi dei vini – mica ci sono solo le bollicine! – dell’ex campione di ciclismo, vignaiolo per vocazione e passione. Sulla collina che domina la città di Trento, Moser produce vini di ottima qualità. Grandi investimenti sono stati fatti sulla tecnologia, tant’è che gli spumanti Metodo Classico vengono curati nel dettaglio dalla vigna all’etichetta, con remuage (o «scuotimento», operazione eseguita da operai specializzati e consistente nel disporre le bottiglie capovolte in apposite rastrelliere in modo che i depositi fecciosi, originatisi in seguito alla fermentazione, si raccolgano nel collo della bottiglia, ndr) e sboccatura perfettamente riprodotte dalla strumentazione, sotto l’occhio vigile della famiglia Moser.
che, talvolta, lo avvicina ai Metodo Classico.
Arrivando da Este, le Vigne del Pigozzo sono una meta facilmente raggiungibile: poco dopo il centro di Battaglia Terme, infatti, si costeggia il Castello del Catajo e, sulla destra, si scorge una stradina che, con una rapida discesa, conduce al casale della famiglia Salvan.

e, però: gli spumanti dell’Alto Adige sono vini di grande eleganza,