«Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

Un’enciclopedia del vino. Roberto Gardini, docente del corso superiore di Sala-Bar ad ALMA e fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia, conosce a menadito denominazioni, etichette, annate e sfumature. Sentirlo parlare, come mi è capitato di fare a Verona ad un corso di formazione organizzato dall’Ordine dei Giornalisti, è semplicemente una goduria per passione, competenza e capacità di snocciolare aneddoti e curiosità. Ho avuto la … Continua a leggere «Dal Trentino alla Sicilia, tutta l’Italia produce bollicine di ottima qualità». Abbiamo intervistato Roberto Gardini, docente di Alma e Maître Sommelier

La lungimiranza di Madame Barbe Nicole Ponsardin, la celebre “Veuve” delle bollicine. Ecco la storia della Cuvée St. Petersbourg di Veuve Clicquot

Champagne è tradizione. Ma anche capacità e glamour, tecnica e status symbol. Lo spumante più conosciuto del pianeta è magia e marketing, che dalle Grandi Maison ai  vignaioli indipendenti riesce ancora a celebrare la leggenda di Pierre Pérignon, monaco francese dell’Abbazia benedettina di Hautvillers (situata nella regione della Champagne-Ardenne) che inventò, appunto, le mitiche bollicine. Continua a leggere “La lungimiranza di Madame Barbe Nicole Ponsardin, la celebre “Veuve” delle bollicine. Ecco la storia della Cuvée St. Petersbourg di Veuve Clicquot”

400 VOLTE GRAZIE!

Che bello! La mia paginetta Vita, calcio e bollicine, nata per condividere con voi un po’ di esperienze nel mondo del vino, ha raggiunto un primo piccolo-grande traguardo. Naturalmente ringrazio tutti i vignaioli, gli enologi e e gli altri addetti ai lavori che hanno dato la disponibilità per le interviste e pure chi, in futuro, vorrà farsi una chiacchierata sul mondo delle bollicine (e non … Continua a leggere 400 VOLTE GRAZIE!

Blau Dorè, il fascino dell’esordio. Le bollicine dell’Azienda Agricola Pravis raccontate da Erika Pedrini

Potremmo definirlo una new entry del Trentodoc.

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I fondatori dell’Azienda Agricola Pravis

In effetti, l’Azienda Agricola Pravis ha abbracciato da pochissimo il sodalizio delle bollicine di montagna, facendosi però conoscere con un prodotto insolito per la denominazione, un Metodo Classico ottenuto da uve Pinot Nero (al 100%) vinificate in bianco. Gli amici francesi lo chiamerebbero Blanc de Noir, a Lasino – nella Valle dei Laghi – si è optato invece per “Blau Dorè”, unione perfetta fra i modi teutonici (Blauburgunder) e transalpini (Plant Dorè) di denominare il nobile vitigno a bacca rossa.

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Vigneti Pittaro, studiando s’impara. Ecco il Metodo Classico friulano secondo l’enologo Stefano Trinco

Le bollicine friulane, si sa, sono toste, minerali, forse lontane dalle acidità montane. Sono dinamiche e potenti, complesse ma allo stesso tempo dotate di una schiettezza esemplare.

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Stefano Trinco, enologo delle tenute Pittaro

Abbiamo ritrovato queste caratteristiche nei Metodo Classico di Vigneti Pittaro, azienda di Codroipo situata nel cuore della provincia di Udine. Abbiamo assaggiato gli spumanti Metodo Classico Talento Blu Etichetta Argento (80% Chardonnay, 20% Pinot Bianco e 30 mesi sui lieviti) e Talento Etichetta Oro (80% Chardonnay, 20% Pinot Bianco e 60 mesi sui lieviti) – oltre alla Ribolla Gialla della linea “Ronco Vieri” (18 mesi sui lieviti) – che si sono fatti apprezzare per la grande pulizia gusto-olfattiva.

Abbiamo poi fatto una chiacchierata con l’enologo aziendale Stefano Trinco, che ha raccontato i segreti di questi champenoise “nostrani”.

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Il Franciacorta Docg secondo Stefano Cola. Ecco le bollicine Extra Brut della Cantina Cola Battista.

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Extra Brut di Cola

C’è una Franciacorta emergente. Ed è quella dei vignaioli che vivono e lavorano a stretto contatto con la natura. Fedele a questa filosofia di produzione delle bollicine, magari meno “piaciona” ma più vicina alla terra è pure Stefano Cola, che porta avanti l’attività del padre Battista, fondatore della piccola azienda di Adro nel 1985.

 

Sono dieci gli ettari di vigneto di proprietà situati nelle immediate vicinanze del Monte Alto, che «coltiviamo secondo regole precise di agricoltura sostenibile», le parole di Stefano Cola, «anche se la priorità  resta sempre quella di seguire i ritmi della natura che permettono di raggiungere nelle uve il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi prima della raccolta». Continua a leggere “Il Franciacorta Docg secondo Stefano Cola. Ecco le bollicine Extra Brut della Cantina Cola Battista.”

La riscossa dell’Oltrepò Pavese. Paolo Verdi: «Facciamo a gara a chi produce meglio»

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Paolo Verdi con il Cruasè

Cruasè è un marchio vero e proprio. Voluto dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, il nome riassume i termini cru (che significa “selezione”) e rosè, come il colore del mosto rosa da cui nascono vini 100% Pinot Nero. Ed è proprio il Pinot Nero il vitigno principe di un territorio, l’Oltrepò, che si estende a sud della Lombardia e che, di fatto, stabilisce il confine regionale con Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. In questa striscia di colline e saliscendi si producono bollicine fenomenali come l’O.P. Metodo Classico (Pinot Nero vinificato in bianco, ndr) e, per l’appunto, il Cruasè: «La produzione dei Metodo Classico nella versione rosè è iniziata nel 2007», racconta Paolo Verdi, titolare dell’Azienda Agricola di Canneto Pavese ereditata dal padre, il primo della famiglia ad imprimere il nome in etichetta. «È sicuramente un’ottima espressione del Pinot Nero nella quale il Consorzio crede moltissimo. Il colore rosa carico, tratto caratteristico del Cruasè, lo otteniamo dalla macerazione a freddo delle uve con la propria buccia». Continua a leggere “La riscossa dell’Oltrepò Pavese. Paolo Verdi: «Facciamo a gara a chi produce meglio»”

Il Lambrusco di Sorbara diventa Metodo Classico. Ecco il nostro assaggio del Brut Rosso di Francesco Bellei

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La Cantina Francesco Bellei

Una premessa è d’obbligo: il Lambrusco (insieme al Chianti) è il vino più venduto in Italia. Una prova tangibile del successo di questo prodotto emiliano fresco, versatile e gioioso, la si può trovare in tutti i supermercati, dove se ne accumulano bottiglioni su bottiglioni nelle versioni “secco” e “amabile”, a prezzi popolari, talvolta stracciati.

Pressoché introvabile, invece, è la versione Metodo Classico, un po’ perché agli addetti ai lavori può sembrare un esercizio di stile, un po’ perché il settore degli Champenoise, in Italia, è ampiamente coperto da altre denominazioni. E un po’ perché il Lambrusco si identifica con il suo essere un vino da tavola, quotidiano, e non certo una bollicina da stappare, sciabolare, sbocciare o che dir si voglia. Continua a leggere “Il Lambrusco di Sorbara diventa Metodo Classico. Ecco il nostro assaggio del Brut Rosso di Francesco Bellei”