Il primo spumante certificato Biovegan è trentino. Ecco l’ “Altinate Blanc de Blanc” della Cantina di Aldeno

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La cantina di Aldeno

Uno spumante…vegano. È un’operazione commerciale, quella della Cantina di Aldeno, ma l’idea è sicuramente lungimirante, in un mercato che si sta avvicinando sempre di più ai consumatori che hanno intrapreso scelte alimentari – più o meno “integraliste” –  o abbracciato nuove filosofie di vita. La realtà trentina, che raduna 370 soci in un bacino che comprende i territori di Roverè della Luna, Aldeno, Villa Lagarina, Isera, Volano, Nomi, Besenello, Calliano e Rovereto, ha infatti ottenuto la certificazione ICEA per una linea di vini Bio Vegan. Fra questi anche un Metodo Classico, il Trentodoc Altinate Blanc de Blanc, le cui uve provengono da un’unica particella (tutta coltivata a Chardonnay) della zona di Villamontagna, sulle colline di Trento. «L’idea del vino Bio Vegan nacque durante una cena vegana» racconta il Direttore della Cantina Walter Webber.

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Walter Webber, Direttore della Cantina

«In quell’occasione, io che proprio vegano non sono, ebbi modo di discutere con la moglie dell’ex presidente del nostro sodalizio sul fatto che in cantina ci sono delle procedure che richiedono prodotti di origine animale. Da quello scambio opinioni venne l’idea di ottenere la certificazione Bio Vegan e la Cantina di Aldeno è stata proprio la prima in Italia ad averla ottenuta». Nello specifico, il vino vegano, nel processo di stabilizzazione, non viene “trattato” con proteine di origine animale, e lo stesso vale per la moltiplicazione dei lieviti, che avviene su substrati di origine vegetale. «Il vino è assolutamente uguale a quello “tradizionale”», sottolinea Webber. «Mettiamola così: è soltanto lavoro in più per l’enologo». Continua a leggere “Il primo spumante certificato Biovegan è trentino. Ecco l’ “Altinate Blanc de Blanc” della Cantina di Aldeno”

Mionetto festeggia i 130 anni con un “Dosaggio zero” in edizione limitata: ecco la Cuvée Anniversario 1887-2017

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Cantine Mionetto

Un brindisi “lussuoso” per i 130 anni della Cantina Mionetto. Il marchio storico del “mondo Prosecco” ha creato uno spumante Dosaggio Zero (dicitura che, per il Metodo Charmat, indica un residuo zuccherino ridotto al minimo, ndr) per festeggiare un traguardo di grande prestigio e fortemente evocativo. Continua a leggere “Mionetto festeggia i 130 anni con un “Dosaggio zero” in edizione limitata: ecco la Cuvée Anniversario 1887-2017″

Nuove bollicine per la Cantina Sociale di Trento. “Zell” abbraccia il Pinot Nero e diventa…Rosè.

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La Cantina Sociale di Trento

Parola d’ordine: RosèIl 2017 è un anno di novità pure per la Cantina Sociale di Trento, realtà, nata nel 1956, che raduna 400 soci fra vignaioli e piccoli conferitori. Dopo lo Zell Brut Trentodoc (che abbiamo avuto modo di assaggiare due anni fa ricavandone ottime impressioni, ndr) il sodalizio, manco a dirlo, con sede in via dei Viticoltori, ha lanciato un Metodo Classico Rosè, presentato in anteprima all’ultimo Vinitaly. Continua a leggere “Nuove bollicine per la Cantina Sociale di Trento. “Zell” abbraccia il Pinot Nero e diventa…Rosè.”

«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).

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Andrea Arici

Il suo nome campeggia sulle bottiglie del Franciacorta Docg di casa. Perché il vino, si sa, non è soltanto una denominazione sparata in etichetta, un abbinamento di colori ammiccante o un buon biglietto da visita. Nel caso di Andrea Arici è pure rappresentativo di un personaggio, di chi ci mette la faccia insomma, quasi a voler dire «Signore e signori, questo sono io!».  In una scelta del genere c’è coraggio, volontà di affermarsi. Anche sicurezza nei propri mezzi, è innegabile. O – ancora meglio – la certezza di produrre bollicine fortemente evocative del proprio credo sul rapporto con il territorio e sul lavoro in cantina.

Colline della Stella, azienda di Gussago (BS), è fra l’altro l’unica della Franciacorta a produrre esclusivamente Metodo Classico “Dosaggio Zero”, spumanti (con residuo zuccherino inferiore ai tre grammi litro) che non hanno avuto aggiunte di zucchero dopo la sboccatura. Continua a leggere “«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).”

«Il nostro Dom Jurosa dalla burrata alla frittura di pesce». La potenza e gli abbinamenti del Metodo Classico friulano di Alvaro Pecorari, enologo e proprietario dell’Azienda Lis Neris

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Cantina Lis Neris

Tosti, arcigni, minerali. I vini friulani, lo vuole la tradizione, sono rappresentativi di una regione e di un popolo che mettono d’accordo mare, pianura e  montagna,  Nord, Est e Sud Europa, con rigore ma anche estrema naturalezza.
I vini di Lis Neris, azienda di San Lorenzo Isontino (GO) non sono da meno. La tenuta della famiglia Pecorari, con i suoi 70 ettari di vite piantate tra il confine sloveno e la riva destra del fiume Isonzo, può vantare condizioni climatiche e morfologiche (del terreno) ideali: ci sono infatti i “claps“, ciottoli superficiali che incamerano calore durante il giorno e lo rilasciano durante la notte aiutando la maturazione delle uve e venti provenienti da Nord-est che provocano escursioni termiche tali da favorire la concentrazione aromatica e il bilanciamento degli acidi. Continua a leggere “«Il nostro Dom Jurosa dalla burrata alla frittura di pesce». La potenza e gli abbinamenti del Metodo Classico friulano di Alvaro Pecorari, enologo e proprietario dell’Azienda Lis Neris”

Bortolomiol Bandarossa “Special Reserve”. La ricerca della perfezione firmata Bortolomiol

Bott-BANDAROSSA-SRBortolomiol non ha bisogno di presentazioni. L’azienda di Valdobbiadene , guidata dalle sorelle Elvira, Maria Elena, Giuliana e Luisa Bortolomiol, da almeno 20 anni fa conoscere il Prosecco Superiore in tutto il mondo, oltre ad essere fra i produttori più apprezzati e serviti nelle enoteche italiane. L’etichetta più rappresentativa, manco a dirlo, è il Bortolomiol Bandarossa, un Extra Dry millesimato che, quest’anno, la casa vinicola trevigiana ha deciso di esaltare in versione limitata con 6.000 bottiglie di “Special Reserve”, affidando allo staff dell’enologo Emanuele Serafin il compito di tirare fuori il meglio dalla tipologia.

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Un successo senza precedenti: pienone da record a Calici di Stelle Euganei. Ecco l’ultima serata…

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Il pienone a Calici di Stelle Euganei

Ragazzi, giovani coppie, compagnie, famiglie, pensionati. Tutti armati di bisaccia, calice e coupon per degustare le eccellenze dei Colli Euganei. Arquà Petrarca ha vissuto una magnifica serata di colori, profumi e musica per l’ultimo appuntamento con Calici di Stelle Euganei, evento che ha stabilito record di presenze, piatti e vini: le scorte di calici sono andate esaurite, così come gran parte delle pietanze proposte degli espositori.Ecco come è andata… Continua a leggere “Un successo senza precedenti: pienone da record a Calici di Stelle Euganei. Ecco l’ultima serata…”

Nuove suggestioni a Calici di Stelle Euganei: olio d’oliva, etichette ricercate, eccellenze gastronomiche. Ecco la seconda serata!

IMG_5119I Colli Euganei non sono soltanto vino. Ce ne eravamo accorti degustando alcuni dei piatti della tradizione o, semplicemente, risalendo il magnifico Borgo di Arquà Petrarca (e del quale, forse, non ci vantiamo troppo spesso) nel corso della prima serata di Calici di Stelle Euganei. 

I Colli – dicevamo – sono anche…olio d’oliva. Perché è l’oro verde ad esaltare la degustazione principale della seconda serata, con i responsabili dei quattro frantoi, Cornoleda, Valnogaredo, Evo del Borgo e Colle del Poeta, intenti a presentare agli appassionati i propri prodotti attraverso degustazioni guidate fenomenali, fra analisi visive, sensazioni gusto-olfattive  e  tanti, anzi tantissimi, aneddoti. Continua a leggere “Nuove suggestioni a Calici di Stelle Euganei: olio d’oliva, etichette ricercate, eccellenze gastronomiche. Ecco la seconda serata!”