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Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

Perché la pulizia paga sempre, soprattutto quando si parla di una bollicina che è rimasta 72 mesi sui lieviti, un tempo piuttosto lungo per domare un vitigno scorbutico come il Pinot Nero. I Moser ci sono riusciti: Blauen (che richiama il nome teutonico del Pinot Nero, Blauburgunder) è frutta e roccia, vigna e sale. I profumi sono quelli della mela e delle erbe di campo, il sorso è quello della pietra e della coerenza. Perché il naso richiama il sorso, così come il finale porta a compimento un percorso che più liscio e fresco di così non si può. Continua a leggere Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

La prima cosa che colpisce di ART è l’etichetta. Asciutta, concreta, elegante con quell’ART sul collo della bottiglia che spicca con il suo font fiero e le poche parole, “Metodo Classico Brut” e “Trentodoc”. Perché Art è purezza, come le uve Chardonnay (direttamente da Sorni di Lavis) utilizzate dall’azienda DeVigili, realtà storica della Piana Rotaliana che, nel 2015, con Francesco Devigili ha vissuto l’inizio di … Continua a leggere ART di Cantina DeVigili, un Trentodoc….LOGICO!

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Barberis “Passe Partout”, la versatilità fatta bollicina

“Passe partout” (la chiave d’accesso all’Alta Langa Docg) è il nome della bollicina di casa Barberis, azienda dell’Alta Langa che ha nella Cascina San Lorenzo, a Cortemilia (provincia di Cuneo), la sua storica sede.  Diciassette ettari di terreno di cui otto a vigneti e ben otto a noccioleti (prodotto tipico della zona) e un ettaro di vivaio, gestita dal 2016 da Stefano (enologo) e Cristina … Continua a leggere Barberis “Passe Partout”, la versatilità fatta bollicina

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

Segnatevi questo nome: Man Trentodoc. Non lo dico perché ho trovato un Mattia Clementi, che con la moglie Anita Pellegrini ha dato vita a questa nuova realtà spumantistica, un enologo entusiasta e appassionato, bensì perché queste bollicine – assaggiate freschissime di sboccatura e che nei prossimi mesi daranno ulteriori soddisfazioni – rappresentano per me una rivelazione nel panorama della denominazione. Continua a leggere Segnatevi questo nome: Man Trentodoc, la rivelazione della Val di Cembra

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Elisabetta Abrami Satèn, il Franciacorta sul velluto

Ho sempre avuto un rapporto “strano” con la Franciacorta. Da un lato ho sempre ammirato la capacità dei produttori bresciani di rendere un’ottima bolla (per molti anni la migliore in assoluto nel panorama degli champenoise italiani) un grande brand, anche grazie all’ottimo marketing sia delle aziende che del Consorzio, dall’altro ho faticato, negli anni, a trovare un prodotto che mantenesse gli standard qualitativi di un … Continua a leggere Elisabetta Abrami Satèn, il Franciacorta sul velluto

Martinburgo, ecco il cavallo di razza Oltrepò de La Travaglina

C’è una zona spumantistica italiana che, spesso e volentieri, viene spedita nelle “serie minori”, senza avere quella rilevanza che, per qualità e particolarità dei prodotti, meriterebbe molto più credito fra gli addetti ai lavori. Sto parlando dell’Oltrepò Pavese, zona compresa nella fascia collinare della Provincia di Pavia a Sud del Pò. Una zona in cui il Pinot Nero regala un’impronta inconfondibile. Una struttura poderosa e … Continua a leggere Martinburgo, ecco il cavallo di razza Oltrepò de La Travaglina

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Da Josef Reiterer a Donatella Cinelli Colombini: quando il Sangiovese diventa un Metodo Classico da urlo!

Me lo immagino, Josef Reiterer, maestro della spumantistica italiana, mentre dice a Donatella Cinelli Colombini, fra i nomi più influenti quando si parla di Brunello di Montalcino, “devi produrre più uva”. Nella mente di Josef c’era un Metodo Classico a base Sangiovese. Una pazzia, forse, per chi immagina lo champenoise nella tipica formuletta “Chardonnay e Pinot Nero”, il mantra dei puristi. Massì, pure il Meunier … Continua a leggere Da Josef Reiterer a Donatella Cinelli Colombini: quando il Sangiovese diventa un Metodo Classico da urlo!

Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa

C’è una Franciacorta silenziosa, fiorente, che si affida al caro e vecchio “passaparola”, probabilmente (e ancora) il mezzo migliore per bere il vino di qualità della zona spumantistica bresciana. Ed è proprio grazie al passaparola, al consiglio dell’appassionato di turno o dell’amico che di vino ne sa, che ho conosciuto Franca Contea, azienda con sede in Adro, nel cuore della DOCG lombarda. Venti ettari di … Continua a leggere Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa