LA DEGUSTAZIONE/ Il Franciacorta di Guido Berlucchi: i nostri assaggi del Vintage 2013 e del ’61 Nature!
Guido Berlucchi e Franco Ziliani: il primo discendente della nobile famiglia dei Lana de’ Terzi, il secondo giovane enotecnico, chiamato a valorizzare il Pinot del Castello, etichetta che Berlucchi produceva con le uve provenienti dalle sue proprietà. Al loro incontro si deve la nascita dei primo Metodo Champenoise della Franciacorta, avvenuta nel 1961 nelle cantine sotterranee del sontuoso Palazzo Lana. Continua a leggere “LA DEGUSTAZIONE/ Il Franciacorta di Guido Berlucchi: i nostri assaggi del Vintage 2013 e del ’61 Nature!”
VISITE e INCONTRI/ Ecco Marco Tonini, produttore di Trentodoc a Isera (TN)
Il mondo del vino è così: si conoscono produttori, si assaggiano etichette celebri, di nicchia o addirittura sconosciute. Si studia, si capisce, si arricchisce il proprio bagaglio culturale. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in una bottiglia non c’è soltanto il risultato di una fermentazione alcolica ma anni di lavoro, di studio e di passione. Continua a leggere “VISITE e INCONTRI/ Ecco Marco Tonini, produttore di Trentodoc a Isera (TN)”
«Il Franciacorta, come lo Champagne, è questione di stile». La nostra intervista a Leo Damiani, direttore dell’area sviluppo prodotti di Marchesi Antinori
Il Franciacorta è questione di stile. Un po’ come nella Champagne, dove ogni Maison, con gli stessi vitigni, riesce a dare una specifica impronta, a mettere la firma sulle etichette più famose del mondo. Continua a leggere “«Il Franciacorta, come lo Champagne, è questione di stile». La nostra intervista a Leo Damiani, direttore dell’area sviluppo prodotti di Marchesi Antinori”
«Il Metodo Classico esalta il Verdicchio». Abbiamo parlato di bollicine marchigiane con Giorgio Santini dell’azienda Broccanera
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è fra i vini bianchi più apprezzati e conosciuti del panorama vinicolo italiano. Il vitigno dal quale si ottiene questa eccellenza è, ovviamente, il Verdicchio (che deve essere presente, da disciplinare, nella percentuale dell’85%). La sua versatilità, fra l’altro, ha poi permesso diverse interpretazioni, dal classico “fermo” allo Charmat, passando per il Metodo Classico. Tuttavia, sono ancora poche le cantine che hanno deciso di puntare sulle bollicine di Verdicchio. Fra queste c’è Broccanera, azienda di Arcevia (AN), incastonata fra la campagna marchigiana e i primi rilievi appenninici. Continua a leggere “«Il Metodo Classico esalta il Verdicchio». Abbiamo parlato di bollicine marchigiane con Giorgio Santini dell’azienda Broccanera”
Bortolomiol, il Motus Vitae nel calice. Il nostro assaggio della Grande Cuvée del Fondatore

Non c’è che dire: il Valdobbiadene Docg sta vivendo una seconda giovinezza.
Un po’ perché, grazie all’attenzione riposta dai consumatori e dagli addetti ai lavori nei confronti della denominazione (o, più in generale, nel “mondo Prosecco”, quello buono però!), i produttori si stanno spingendo verso la ricerca di spumanti fortemente identificativi e, dall’altro lato, perché la scelta di puntare su etichette con residui zuccherini più bassi (inferiori dunque agli 8 g/l) ha permesso di evidenziare ed esaltare la poliedricità del Prosecco Superiore, complice anche – inutile negarlo – un mercato che richiede bollicine più “secche” rispetto al (recente) passato. 
Ecco perché sta diventando sempre più facile trovare Valdobbiadene nella tipologia “Brut” se non addirittura “Brut Nature” (residuo zuccherino pari a 0 g/l), soprattutto per quanto concerne i “cru” aziendali.
A dirla tutta, il Prosecco “Brut” nasce da un’intuizione di Giuliano Bortolomiol, fondatore della nota azienda di Valdobbiadene, il primo a ottenere – nel 1967 – un Prosecco votato alla pienezza del sorso ed a note più acidule. Continua a leggere “Bortolomiol, il Motus Vitae nel calice. Il nostro assaggio della Grande Cuvée del Fondatore”
La bottiglia istituzionale del Consorzio Vini Asolo Montello: ecco l’Asolo Prosecco Superiore Docg, rigorosamente Brut
Siamo nella zona di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. E non solo: la cittadina trevigiana fa da cornice ad un’area di produzione vinicola di valore assoluto che va dai Colli Asolani al Montello, passando per i centri di Nervesa della Battaglia e Fonte.
Le caratteristiche pedoclimatiche di questi luoghi tanto affascinanti quanto suggestivi, le estati non troppo calde e gli autunni miti grazie all’ esposizione dei vigneti a sud, permettono di valorizzare l’uva Glera, seppure in modo diverso (ma altrettanto interessante) rispetto alle vicine Valdobbiadene e Conegliano. Continua a leggere “La bottiglia istituzionale del Consorzio Vini Asolo Montello: ecco l’Asolo Prosecco Superiore Docg, rigorosamente Brut”
La lungimiranza di Madame Barbe Nicole Ponsardin, la celebre “Veuve” delle bollicine. Ecco la storia della Cuvée St. Petersbourg di Veuve Clicquot
Champagne è tradizione. Ma anche capacità e glamour, tecnica e status symbol. Lo spumante più conosciuto del pianeta è magia e marketing, che dalle Grandi Maison ai vignaioli indipendenti riesce ancora a celebrare la leggenda di Pierre Pérignon, monaco francese dell’Abbazia benedettina di Hautvillers (situata nella regione della Champagne-Ardenne) che inventò, appunto, le mitiche bollicine. Continua a leggere “La lungimiranza di Madame Barbe Nicole Ponsardin, la celebre “Veuve” delle bollicine. Ecco la storia della Cuvée St. Petersbourg di Veuve Clicquot”
«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti
Il Prosecco Superiore, com’è noto, si identifica con la denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg. Un terroir unico, fra pendii, colline e “Rive” che si estende alle pendici delle Prealpi. Insomma, una zona piuttosto ampia che raggruppa terreni, microclimi e dinamiche differenti, a volte (quasi) agli antipodi. Continua a leggere “«Vi racconto il terroir di Conegliano». Quattro chiacchiere con Filippo Zardetto, dalle Rive di Ogliano al vigneto Tre Venti”
