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Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

Perché la pulizia paga sempre, soprattutto quando si parla di una bollicina che è rimasta 72 mesi sui lieviti, un tempo piuttosto lungo per domare un vitigno scorbutico come il Pinot Nero. I Moser ci sono riusciti: Blauen (che richiama il nome teutonico del Pinot Nero, Blauburgunder) è frutta e roccia, vigna e sale. I profumi sono quelli della mela e delle erbe di campo, il sorso è quello della pietra e della coerenza. Perché il naso richiama il sorso, così come il finale porta a compimento un percorso che più liscio e fresco di così non si può. Continua a leggere Moser non ne sbaglia una: il nuovo Trentodoc Blauen è una bolla perfetta

Le migliori etichette degustate al Mercato FIVI di Piacenza. Un’edizione da record!

Lo ammetto: avrei voluto parlare di tutti i produttori e dei vini degustati nella breve ma intensa visita al Mercato dei Vignaioli FIVI di Piacenza. Ho voluto però fare una piccola selezione di quella che è stata un’edizione da record, come si legge nelle comunicazioni ufficiali, con 24.000 ingressi nella tre giorni e che non ha fatto altro che confermare l’interesse dei winelovers verso la … Continua a leggere Le migliori etichette degustate al Mercato FIVI di Piacenza. Un’edizione da record!

Michele Sartori, il lusso della semplicità “trentodocchista”

Chi bazzica su vitacalciobollicine.com conosce bene il mantra “il vino buono è quello che finisce”. Nulla di nuovo eh, ma parliamo di un aspetto che spesso e volentieri, nel nome di facili snobismi, viene sottovalutato. Sovente, nel (pur) meraviglioso panorama enoico, “semplice” viene considerato un sinonimo di “banale”, di “scontato”. Eppure la bottiglia semplice, come dicevamo, è quella che viene stappata, goduta, finita. Così come … Continua a leggere Michele Sartori, il lusso della semplicità “trentodocchista”

C’è “bolla” nelle Terre del Barolo

Nella mia personalissima “biblioteca spumantistica”, l’Alta Langa occupa un posto fra le “bollicine gastronomiche”. Vedo infatti questo metodo classico come un vino impegnato e impegnativo, adatto agli abbinamenti più che ad un aperitivo scanzonato con la bottiglia immersa nella glacette. Lo vedo un po’ come quella musica cantautorale con testi profondi e armonie sofisticate. Parliamo comunque di vini con una media qualitativa altissima. Non fanno eccezione … Continua a leggere C’è “bolla” nelle Terre del Barolo

“La Fioca” firma il Franciacorta definitivo per sushi e aperitivi

La Franciacorta è sicuramente la zona spumantistica per eccellenza, probabilmente quella che ha tracciato la strada produttiva e qualitativa dei metodo classico italiani. Poi c’è il Trentino, certo, con quella “bollicina di montagna” che, giustamente, tira da matti. Negli anni la Franciacorta ha riscosso grandissimi consensi, salvo poi farsi prendere la scia dai vicini di casa. Ma c’è una nuova “leva”, quella dei produttori che … Continua a leggere “La Fioca” firma il Franciacorta definitivo per sushi e aperitivi

Martinburgo, ecco il cavallo di razza Oltrepò de La Travaglina

C’è una zona spumantistica italiana che, spesso e volentieri, viene spedita nelle “serie minori”, senza avere quella rilevanza che, per qualità e particolarità dei prodotti, meriterebbe molto più credito fra gli addetti ai lavori. Sto parlando dell’Oltrepò Pavese, zona compresa nella fascia collinare della Provincia di Pavia a Sud del Pò. Una zona in cui il Pinot Nero regala un’impronta inconfondibile. Una struttura poderosa e … Continua a leggere Martinburgo, ecco il cavallo di razza Oltrepò de La Travaglina

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Da Josef Reiterer a Donatella Cinelli Colombini: quando il Sangiovese diventa un Metodo Classico da urlo!

Me lo immagino, Josef Reiterer, maestro della spumantistica italiana, mentre dice a Donatella Cinelli Colombini, fra i nomi più influenti quando si parla di Brunello di Montalcino, “devi produrre più uva”. Nella mente di Josef c’era un Metodo Classico a base Sangiovese. Una pazzia, forse, per chi immagina lo champenoise nella tipica formuletta “Chardonnay e Pinot Nero”, il mantra dei puristi. Massì, pure il Meunier … Continua a leggere Da Josef Reiterer a Donatella Cinelli Colombini: quando il Sangiovese diventa un Metodo Classico da urlo!

Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa

C’è una Franciacorta silenziosa, fiorente, che si affida al caro e vecchio “passaparola”, probabilmente (e ancora) il mezzo migliore per bere il vino di qualità della zona spumantistica bresciana. Ed è proprio grazie al passaparola, al consiglio dell’appassionato di turno o dell’amico che di vino ne sa, che ho conosciuto Franca Contea, azienda con sede in Adro, nel cuore della DOCG lombarda. Venti ettari di … Continua a leggere Franca Contea, la Franciacorta del “passaparola”, fiorente e silenziosa