Mionetto festeggia i 130 anni con un “Dosaggio zero” in edizione limitata: ecco la Cuvée Anniversario 1887-2017

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Cantine Mionetto

Un brindisi “lussuoso” per i 130 anni della Cantina Mionetto. Il marchio storico del “mondo Prosecco” ha creato uno spumante Dosaggio Zero (dicitura che, per il Metodo Charmat, indica un residuo zuccherino ridotto al minimo, ndr) per festeggiare un traguardo di grande prestigio e fortemente evocativo. Continua a leggere “Mionetto festeggia i 130 anni con un “Dosaggio zero” in edizione limitata: ecco la Cuvée Anniversario 1887-2017″

Nuove bollicine per la Cantina Sociale di Trento. “Zell” abbraccia il Pinot Nero e diventa…Rosè.

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La Cantina Sociale di Trento

Parola d’ordine: RosèIl 2017 è un anno di novità pure per la Cantina Sociale di Trento, realtà, nata nel 1956, che raduna 400 soci fra vignaioli e piccoli conferitori. Dopo lo Zell Brut Trentodoc (che abbiamo avuto modo di assaggiare due anni fa ricavandone ottime impressioni, ndr) il sodalizio, manco a dirlo, con sede in via dei Viticoltori, ha lanciato un Metodo Classico Rosè, presentato in anteprima all’ultimo Vinitaly. Continua a leggere “Nuove bollicine per la Cantina Sociale di Trento. “Zell” abbraccia il Pinot Nero e diventa…Rosè.”

«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).

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Andrea Arici

Il suo nome campeggia sulle bottiglie del Franciacorta Docg di casa. Perché il vino, si sa, non è soltanto una denominazione sparata in etichetta, un abbinamento di colori ammiccante o un buon biglietto da visita. Nel caso di Andrea Arici è pure rappresentativo di un personaggio, di chi ci mette la faccia insomma, quasi a voler dire «Signore e signori, questo sono io!».  In una scelta del genere c’è coraggio, volontà di affermarsi. Anche sicurezza nei propri mezzi, è innegabile. O – ancora meglio – la certezza di produrre bollicine fortemente evocative del proprio credo sul rapporto con il territorio e sul lavoro in cantina.

Colline della Stella, azienda di Gussago (BS), è fra l’altro l’unica della Franciacorta a produrre esclusivamente Metodo Classico “Dosaggio Zero”, spumanti (con residuo zuccherino inferiore ai tre grammi litro) che non hanno avuto aggiunte di zucchero dopo la sboccatura. Continua a leggere “«Il mio Franciacorta senza compromessi». Ecco il “Dosaggio Zero” di Andrea Arici, produttore emergente di Gussago (BS).”

«Il nostro Dom Jurosa dalla burrata alla frittura di pesce». La potenza e gli abbinamenti del Metodo Classico friulano di Alvaro Pecorari, enologo e proprietario dell’Azienda Lis Neris

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Cantina Lis Neris

Tosti, arcigni, minerali. I vini friulani, lo vuole la tradizione, sono rappresentativi di una regione e di un popolo che mettono d’accordo mare, pianura e  montagna,  Nord, Est e Sud Europa, con rigore ma anche estrema naturalezza.
I vini di Lis Neris, azienda di San Lorenzo Isontino (GO) non sono da meno. La tenuta della famiglia Pecorari, con i suoi 70 ettari di vite piantate tra il confine sloveno e la riva destra del fiume Isonzo, può vantare condizioni climatiche e morfologiche (del terreno) ideali: ci sono infatti i “claps“, ciottoli superficiali che incamerano calore durante il giorno e lo rilasciano durante la notte aiutando la maturazione delle uve e venti provenienti da Nord-est che provocano escursioni termiche tali da favorire la concentrazione aromatica e il bilanciamento degli acidi. Continua a leggere “«Il nostro Dom Jurosa dalla burrata alla frittura di pesce». La potenza e gli abbinamenti del Metodo Classico friulano di Alvaro Pecorari, enologo e proprietario dell’Azienda Lis Neris”

“Tarvisium”, il Metodo Classico di Carpenè Malvolti. Ne abbiamo parlato con il General Director della Cantina di Conegliano

imageC’era una volta “Champagne Italiano”, il Metodo Classico firmato da Antonio Carpené.
Un’etichetta voluta dal fondatore dell’azienda Carpenè Malvolti, fra i pionieri della Spumantistica italiana ed altresì fondatore della Scuola Enologica di Conegliano “G.B. Cerletti”, istituto che ha formato personalità di spicco ed esperti di enologia di fama nazionale.
La nascita delle denominazioni e dei disciplinari ha poi “lasciato”, se così si può dire, la dicitura “Champagne” ai cugini d’Oltralpe – anche giustamente – ma non ha tolto pregio alle etichette di Carpenè Malvolti, dal 1868 tra i marchi più influenti del “mondo Prosecco”, Doc e in seguito Conegliano Valdobbiadene Docg. Con un’etichetta Metodo Classico sempre presente “in cantina”, quasi a rappresentare un’icona aziendale e un ricordo di quella suggestione del visionario Carpenè. Continua a leggere ““Tarvisium”, il Metodo Classico di Carpenè Malvolti. Ne abbiamo parlato con il General Director della Cantina di Conegliano”

Bortolomiol Bandarossa “Special Reserve”. La ricerca della perfezione firmata Bortolomiol

Bott-BANDAROSSA-SRBortolomiol non ha bisogno di presentazioni. L’azienda di Valdobbiadene , guidata dalle sorelle Elvira, Maria Elena, Giuliana e Luisa Bortolomiol, da almeno 20 anni fa conoscere il Prosecco Superiore in tutto il mondo, oltre ad essere fra i produttori più apprezzati e serviti nelle enoteche italiane. L’etichetta più rappresentativa, manco a dirlo, è il Bortolomiol Bandarossa, un Extra Dry millesimato che, quest’anno, la casa vinicola trevigiana ha deciso di esaltare in versione limitata con 6.000 bottiglie di “Special Reserve”, affidando allo staff dell’enologo Emanuele Serafin il compito di tirare fuori il meglio dalla tipologia.

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Kettmeir Alto Adige “Riserva 1919” Extra Brut , la stella alpina di Caldaro. Ecco la nostra degustazione…

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Kettmeir è a Caldaro (BZ)

Che l’Alto Adige sia territorio di produzione di ottimi spumanti è cosa risaputa. Le caratteristiche climatiche per ottenere uve perfette ci sono tutte, così come non mancano veri e propri maestri delle bollicine che, da quelle parti, elaborano vini di grande spessore. Continua a leggere “Kettmeir Alto Adige “Riserva 1919” Extra Brut , la stella alpina di Caldaro. Ecco la nostra degustazione…”

«Il Metodo Classico? Nella terra dei grandi rossi la mia sfida più grande». Abbiamo parlato di Alta Langa Docg con Matteo Giribaldi dell’Azienda Agricola Giribaldi di Rodello (CN).

Chiamatelo wine-maker, cantiniere, produttore, enologo.

Perché non importa questo o quell’appellativo quando si ha voglia di cambiare il trend,

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Matteo Giribaldi

di portare le proprie conoscenze per dare lustro a una denominazione, quella dell’Alta Langa Docg, ancora esclusa dalla voce “SPUMANTI” delle carte dei vini.

Ci sta provando, con ottimi risultati, Matteo Giribaldi, 33 anni, nuova leva dell’Azienda Agricola Mario Giribaldi. Sua la “sfida” di far emergere le bollicine – il cui mercato è già ampiamente coperto da Franciacorta e Trentodoc – nel paradiso dei migliori vini rossi, il Piemonte, fra Barolo e Barbaresco. Continua a leggere “«Il Metodo Classico? Nella terra dei grandi rossi la mia sfida più grande». Abbiamo parlato di Alta Langa Docg con Matteo Giribaldi dell’Azienda Agricola Giribaldi di Rodello (CN).”